Vivisezione...cosa ne pensi?

Palio di Siena: tradizione da eliminare??

Le leggi contro chi maltratta gli animali sono troppo "morbide"?

Saresti favorevole all'abolizione della caccia??

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CAPODANNO UNA FESTA ANCHE PER I 4 ZAMPE

A San Silvestro molti salutano il nuovo anno con botti e petardi, dimenticando che in molti animali, dall'udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico. Sappiamo di animali che dalla paura hanno infranto vetrate, che sono saltati dai balconi di casa, che sono morti d'infarto...

Per evitare a loro il terrore e voi la perdita del vostro beniamino ci sentiamo di raccomandarvi qualche consiglio.

* Se non avete già provveduto, fate applicare il microchip al vostro beniamino. In caso di smarrimento sarà più facile identificarlo e restituirvelo.
* Chiudete bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. Non lasciate il cane su balconi o terrazze.
* Quando il vostro cane mostra i primi segni di paura ed inquietudine, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa.
* Se il vostro cane è molto pauroso e non accetta di giocare o di essere in alcun modo distratto, la cosa migliore è di ignorare il suo comportamento, altrimenti, andando frequentemente da lui cercando di consolarlo, si rafforzerebbe l'insicurezza e la paura ("allora succede veramente qualcosa di terribile"). Anche se vi risulta difficile, non osservatelo eccessivamente, comportatevi in modo normale, rassicurandolo così che non sta succedendo nulla di straordinario.
* Se il vostro amico si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza.
* Se tutto ciò non aiuta, se il vostro cane non sopporta assolutamente il fracasso, parlatene per tempo con il vostro veterinario di fiducia, somministrando un leggero tranquillante, compatibile con lo stato di salute della vostra bestiola.
* Non lasciate mai da solo il vostro cane con degli sconosciuti, piuttosto, portatelo con voi. Ricordate di tenerlo sempre al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con lui affidatelo ad un dog sitter di fiducia e che il cane conosce, oppure portatelo in una pensione sicura (con recinzioni e gabbie adeguatamente alte e salde).
* Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza.

L'Enpa ha emanato una serie di accorgimenti per rendere le festività un'esperienza piacevole e non dannosa anche per i nostri amici a quattrozampe

Arriva Natale e aumentano i rischi per la salute e l’incolumità di cani e gatti. Assaggini di cioccolata "letali", piante tossiche, peluche che possono soffocare, luci dell’albero di Natale che ingerite possono folgorare le bestiole, "botti" che spaventano. Sono tanti i pericoli nascosti per i nostri quattrozampe nelle giornate di festa. Per affrontarli e contrastarli l’Enpa, l’Ente Nazionale per la Protezione Animale, suggerisce un vademecum per un Natale sereno di uomini e animali.

Il pericolo delle piante
Dal vischio all’agrifoglio, sono numerose le specie vegetali che in questo periodo entrano nelle case degli italiani e ne abbelliscono gli arredi. Attenzione, però. Alcune di esse possono essere tossiche per i «nostri amici»: l’ingestione di una quantità anche piccolissima può causare avvelenamenti mortali. Per evitare tali pericoli basta adottare alcuni semplici accorgimenti e tenere le piante al di fuori della portata degli animali che, specie i cuccioli, mordicchiano e giocano con ogni cosa.

Non sottovalutare la cioccolata
Sono forse in pochi a sapere che 1,3 mg di cioccolato amaro e 13 mg di cioccolato al latte possono essere letali per i quattrozampe, soprattutto se gli eventuali sintomi di intossicazione non fossero riconosciuti immediatamente. Se non si vuole rinunciare a gratificare i nostri amici pelosi è possibile acquistare dolci confezionati appositamente per loro. Particolare accortezza anche alle ricompense alimentari, che proprio durante il periodo natalizio tendono a essere somministrate con eccessiva generosità. Ossa, retine degli arrosti e cibi fritti possono causare soffocamenti e pericolose indigestioni, dagli esiti talvolta letali. Oltre a non eccedere nei «contentini», l’Enpa suggerisce di contattare il proprio veterinario di fiducia fin dalla comparsa dei primi sintomi di malessere e di avere sempre a portata di mano un numero di reperibilità notturna e festiva. Meglio sarebbe optare per un delizioso menù vegetariano: è gustoso, fa bene alla natura e presenta poche controindicazioni.

Sceglie il regalo giusto
Palline, giochini e peluche se ingeriti - anche in piccola parte - possono provocare ostruzioni dell’esofago o pericolose lacerazioni. Preferire dunque giochi sicuri e controllare gli animali nei loro momenti di svago; contattare immediatamente il veterinario in presenza di un minimo segno di alterazione comportamentale o di malessere del quattrozampe. L’albero di Natale, con le sue bellissime luci e decorazioni, nasconde alcune insidie per i quattrozampe che, irresistibilmente attratti dalle palline e dai fili colorati, rischiano però di rimanere folgorati o di essere soffocare dall’ingestione.

Il problema dei «Botti di Capodanno»
I quattrozampe, che hanno un udito più sensibile di quello umano - avverte l’Enpa - possono essere spaventati dal boato della deflagrazione e reagire con comportamenti istintivi, fuggendo in preda al panico e rischiando di essere investiti da automobili di passaggio, oppure provando l’impulso a scappare dall’abitazione scavalcando il balcone o la finestra. Per la serata di fine anno la Protezione Animali consiglia ai proprietari di cani di tenere il loro quattrozampe al guinzaglio; di tenere chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante gli animali, anche quelli che normalmente vivono all’esterno; di assicurarsi che l’eventuale tatuaggio identificativo sia leggibile, che il microchip sia registrato all’anagrafe canina, che l’animale indossi la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi); di mantenere un atteggiamento sereno e di non premiare manifestazioni di paura del quattrozampe con carezze rassicurative che l’animale potrebbe tradurre come una legittimazione del suo stato di paura. È inoltre possibile prevenire gli stati di ansia, rivolgendosi in anticipo al veterinario che potrà prescrivere anche rimedi omeopatici, fitoterapici o farmaci in grado di abbassare il livello di reazione e limitare l’ansia.
Se qualcuno dovesse avvistare in un cane smarrito - consiglia l’Enpa - cerchi di avvicinarlo con attenzione, senza compiere gesti bruschi (potrebbe manifestare ancora paura), provi a rassicurarlo, magari offrendogli del cibo e chiami il Servizio Veterinario della Asl. Una volta raccolto e portato al canile - osserva l’Associzione - sarà molto semplice risalire al proprietario tramite il microchip e, qualora non l’avesse, sarà comunque il luogo dove i proprietari potranno andare a riprenderlo. Diventare proprietari responsabili significa anche e soprattutto prevenire ogni possibile rischio per gli animali con i quali abbiamo scelto di condividere ogni momento della nostra vita.

STOP ALLA VIVISEZIONE SUI GATTI NEL TEXAS

L’Università statunitense, “Texas Tech University Health Sciences Center (TTUHSC)”, per oltre 20 anni ha acquistato gatti randagi a Odessa nel Texas.

L’OIPA aveva rivolto un Appello per gli animali, ai responsabili della TTUHSC chiedendo di fermare immediatamente questi crudeli e obsoleti addestramenti.

E’ con immensa gioia che comunichiamo che di recente, non sono stati, e non saranno mai più acquistati gatti per la vivisezione. Dopo 20 anni di crudeltà, tutti insieme abbiamo scritto la parola fine. Le innovazioni nel campo della simulazione in Medicina, la disponibilità di alternative, insieme ad una crescente consapevolezza delle ripercussioni etiche, hanno facilitato anche alla TTUHSC il cambiamento di direzione.

L’OIPA ringrazia di cuore tutti coloro che hanno firmato e diffuso il nostro Appello per gli animali rivolto alla TTUHSC, il quale chiedeva di mettere fine alla crudeltà. Pochi minuti del vostro tempo hanno reso possibile la salvezza dei gatti, dopo oltre un ventennio di orrori, abbiamo promosso un reale cambiamento.

RANDAGISMO, PREVENZIONE E CONNESIONE CON LA CRIMINALITà ORGANIZZATA

Ogni anno sono abbandonati in Italia, solo tra i più tipici e diffusi animali d'affezione, ben 200mila gatti e 150mila cani (fonte Eurispes); i dati riguardanti gli anni tra il 2001 ed il 2003 si fermavano ad un massimo complessivo di 300mila: purtroppo è segnalato – al di là di ogni messaggio rassicurante inviato dalle istituzioni – un costante aumento del fenomeno.
I cani randagi vaganti attualmente sono oltre 600mila; circa 70mila sono i cani girovaghi in Sicilia, poco meno, ovvero all'incirca 65mila in Calabria. L'animale viene considerato da tante, troppe persone, un giocattolo di cui ci si può disfare in qualunque momento ed il suo abbandono è fonte di numerosi problemi. L'animale lasciato solo, ormai addomesticato, non è abituato a procurarsi il cibo e va incontro a volte a morte per inedia o per sete: in particolare, alcuni animali, abbandonati perché vecchi o malati, non hanno alcuna possibilità di riuscire a sopravvivere. A questo bisogna aggiungere il trauma psicologico dell'essere stati abbandonati. Gli animali lasciati ai bordi di una strada possono causare incidenti automobilistici. Gli incidenti che si ritiene possano essere stati provocati direttamente dal triste fenomeno sono circa 4mila l'anno, con 400 persone ferite ed almeno una ventina di morti, considerando solo le vittime umane (fonte Animalisti Italiani). Varie ragioni insieme (di tipo culturale, economico, strutturale – nel senso di paurose 'carenze') fan sì che le nostre regioni – ed in genere un po' tutte le regioni del sud Italia - siano particolarmente esposte al fenomeno. Gli animalisti conoscono purtroppo assai bene il problema ed è fondamentale sia portato a conoscenza anche di chi lo ritiene un fattore totalmente secondario (“ma in fondo a me che me ne importa se un cane o un gatto gira per strada?”, potrebbe obiettare qualcuno poco informato). Come Paolo Ricci (autore di “La Gomorrah animale” ed appassionato divulgatore animalista) dimostra in una sua analisi che molti animalisti conoscono bene, al Sud il fenomeno del randagismo è spesso strettamente correlato a quello della criminalità organizzata, molto fiorente dalle nostre parti e per la quale, aspetti quali 'zoomafia', combattimenti clandestini in genere, canili lager, mercificazione dell'animale, vivo o morto, costituiscono voci del bilancio delle attività tra le più fiorenti e le meno note.

Una norma della legge del 14 agosto 1993 stabilisce che: “i cani vaganti ritrovati, catturati, o comunque ricoverati presso strutture non possono essere soppressi”; l’articolo 544 del codice penale recita inoltre: “delitti contro il sentimento per gli animali” prevede che “chiunque, per crudeltà o per necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”.

Pur a seguito della morte di un bimbo di 10 anni, sbranato da cani randagi, in quel di Modica (RG), nessuno in quella città si curò di spiegare alla popolazione scioccata che tale fenomeno orribile venne provocato dall'abbandono di cani, ormai ridotti alla fame; il comportamento delle istituzioni locali fu agghiacciante: un prete, Don Salvatore Cerreto, si scagliò apertamente contro gli animali, denunciando una 'società degli idoli che privilegia gli animali alle persone umane' e dopo il sermone dell''illuminato parroco' cominciarono a formarsi i cosi detti 'lynching party' (termine acutamente anglosassone che richiama il lontano 'far west' di una democrazia della quale spesso non siamo all'altezza e che letteralmente possiamo tradurre come 'comitati per il linciaggio'); il sindaco della cittadina, tal Antonello Buscema, urlò nel suo dialetto “scendo il cane e lo sparo” (o qualcosa di simile); si cominciò a sparare da tutte le parti (furono sotto gli occhi di tutti le immagini di varie persone che sparavano ai cani, tanto che persino il Ministro Maroni fu costretto ad intervenire non potendo più ignorare ciò che stava accadendo.

Questo fu l'approccio delle istituzioni al problema del randagismo: un fenomeno che per anni ed anni avevano tranquillamente permesso che continuasse ad alimentarsi fino ad esplodere.

E chi sa dire con assoluta certezza che fine abbiano fatto tutti i superstiti tra i cani di Modica?

Chi può assicurarci inoltre sulla qualità dei canili italiani, in specie di quelli del sud ed in particolar modo delle nostre regioni, anche nel rispetto degli stessi canili che applicano più o meno rigidamente le norme concordate e vigenti nel nostro Paese in materia di rispetto degli animali?

Chi può garantire anche al più indicibile dei 'malpensanti' che i controlli medici siano regolarmente eseguiti, che le Asl siano presenti e non contengano funzionari corrotti per eseguire rapporti 'aggiustati', che gli animali presenti siano regolarmente registrati e che siano adeguatamente rifocillati e trattati se a volte le visite e le perlustrazioni degli animalisti medesimi sono rese difficili quando invece dovrebbero essere sempre più favorite anche da un'adeguata collocazione dello stesso canile, reso visibile a tutti e non circondato da mura impenetrabili che possano fare nascere il sospetto che all'interno possa esser celato qualcosa che è meglio... non sia visibile?

Una più adeguata prevenzione nei confronti del randagismo, contenente anche misure molto maggiormente repressive nei confronti di chi abbandoni un animale o lo maltratti ma con più mirate azioni prima che l'animale sia adottato (tra le quali la patente per chi possieda un animale può essere un'idea valida ma solo se accompagnata da tutta una serie di altre iniziative in tal senso, con la possibilità di effettuare maggiori controlli nei confronti di chi di un animale sia proprietario), una maggiore opera di prevenzione (con una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, a partire da elementari e medie) nei confronti del rapporto tra uomo e animale, accompagnata da una più attenta osservazione-repressione e rieducazione nei confronti di minori che commettano crimini nei confronti degli animali medesimi, un'azione possente nei confronti della criminalità organizzata costituita non solo da parole nella direzione della repressione di tutti i crimini che comportino lo sfruttamento animale, essere senziente che dovrebbe essere quasi parificato dal legislatore nelle norme al maltrattamento nei confronti dell'essere umano e la possibilità di fornire a soggetti quali le associazioni animaliste e gli animalisti medesimi un maggior potere nei controlli per l'effettuazione delle denunce (controlli che comportino parallelamente l'apertura sempre più consistente di canili, allevamenti, macelli, strutture ove si pratichi la sperimentazione legale nei confronti di cavie, ecc....) non possono che essere delle conquiste legittime e necessarie per una società che possa professarsi autenticamente civile, poiché, come Gandhi affermava, 'il grado di democrazia e la misura stessa della civiltà di una nazione è misurata da come questa stessa nazione è capace di trattare i propri animali'.

SE SONO TROVATELLI, RIVOLGETEVI SUBITO AD UN VETERINARIO, O AD UN’ASSOCIAZIONE DEL SETTORE

In costante aumento la presenza di animali domestici nelle famiglie italiane Negli ultimi anni si è assistito ad una crescita esponenziale di animali da affezione che vivono ...in famiglia e ancora più forte è stata la crescita del valore e dell’importanza del ruolo che essi hanno assunto all’interno delle nostre famiglie. Lo stesso Ministero della Salute afferma che col progressivo miglioramento della qualità della vita, l’uomo ha sempre più accentuato la tendenza a considerare gli animali, non solo come fonte di servizi e nutrimento, ma anche come preziosi compagni della propria esistenza, ai quali si possono rivolgere sentimenti di amore. Il crescente interesse verso gli animali da compagnia trova un’ulteriore motivazione nella fisionomia dell’attuale organizzazione sociale, caratterizzata da nuclei familiari sempre più ridotti, col conseguente aumento delle persone sole e quindi bisognose di affetto. A volte gli amici a quattro zampe vengono raccolti dalla strada, ma in questo caso bisogna ricordarsi alcune cose. Se avete trovato un cane e lo volete adottare, per prima cosa portatelo da un veterinario, per accertare lo stato di salute e rivelare la presenza del tatuaggio o microchip di identificazione. L’ideale sarebbe chiamare un’associazione di riferimento (per es. ENPA, Mondogatto, Prontofido) per ottenere i consigli giusti. Nel caso si tratti di cuccioli, bisogna essere molto delicati ed è indispensabile rivolgersi ad un veterinario.

Caltanissetta - Pastore tedesco fucilato in pieno volto


ATTENZIONE: IMMAGINI FORTI.



E` stata una provvidenziale una telefonata giunta alle ore 10.30 del 24 novembre scorso al nuovo Servizio di Vigilanza Zoofila L.I.D.A. di Caltanissetta a far attivare i soccorsi per questo giovane pastore tedesco.
Il segnalante ci riferiva di un cane sdraiato sul ciglio di una strada che perdeva sangue dal muso.
In meno di 10 minuti due Guardie zoofile della L.I.D.A. hanno raggiunto il luogo indicato trovandovi una scena raccapricciante. Il povero animale giaceva in evidente stato di shock ed estrema sofferenza. Subito trasferito nell`ambulatorio veterianario Corbo di via Cittadella 1 (0934-555802) è stato visitato con massima urgenza.
Si è deciso di sedarlo per evitare altre atroci sofferenze mentre si procedeva a terapia di fluidi, esami del sangue per valutare il grado di emorragia e le condizioni generali, esame RX per valutare i danni facciali.
La lastra ha confermato ciò che temevamo tutti.
Non si è trattato di un incidente nè della morsicatura di un altro cane.
Joy è stato colpito da una fucilata. Sparata dal fucile, presumibilmente di un cacciatore, da una distanza molto ravvicinata (entro un metro). Ancora visibili le bruciature e caratteristico anche l``odore di bruciato proveniente dalla lesione lacero-contusa con grave perdita di sostanza.
La terapia prevede curettage chirurgico per rimuovere frequentemente il tessuto di granulazione e favorire la ricrescita dei tessuti, medicazioni per 5 o 6 mesi.
Già eseguito un primo riposizionamento dei tessuti ossei (l`aria che espira fuoriesce dalla guancia). Si sta adesso tentando di salvare l`occhio dx da una grave infezione.
Ancora riservata la prognosi.

Joy sta lottando per sopravvivere...

E` tenuto sotto morfina per alleviare un dolore insopportabile e viene tenuto costantemente sotto strettissimo controllo medico.

Ancora una volta Caltanissetta è teatro di violenza. Ancora una volta l`intervento della L.I.D.A. si è rivelato prezioso per salvare una vita.
Se fosse intervenuto il canile convenzionato Joy molto probabilmente sarebbe stato abbattuto e nessuno avrebbe mai saputo niente di questo orribile crimine.

Abbiamo tardato a diffondere la sua storia mantenendo fino adesso il massimo riservo poichè nei due giorni seguenti al terrificante episodio, le Guardie Ambientali e Zoofile L.I.D.A. e WWF, con la preziosa collaborazione del Comando prov.le dei Carabinieri di Caltanissetta, hanno effettuato una capillare indagine per risalire agli autori del reato.
Moltissime le persone della zona interrogate. Adesso si cerca fra i residenti che detengono armi per eseguire le opportune verifiche del caso.


-Con la presente si lancia un appello a tutti perchè si riesca a reperire in tutta Italia un chirurgo veterinario maxillo-facciale che aiuti lo staff nisseno al completo recupero di Joy. Chi potesse metterci in contatto con un professionista del settore è pregato di mettersi in contatto con il Direttivo L.I.D.A. Caltanissetta chiamandoci al n.334-2332583 o scrivendoci all`indirizzo e-mail: lidacaltanissetta@fastwebnet.it
Cercheremo di tenervi sempre aggiornati sui progressi di Joy via mail ma potete anche visitare in qualsiasi momento il sito www.lidacaltanissetta.it

TROVATI IN UN CAMPO QUATTRO CANI A PEZZI

1 Rottweiler e 3 boxer racchiusi in sacchi.


Dignano (UD) - Li hanno decapitati, quindi chiusi in sacchi di plastica e abbandonati nell’area dell’ex discarica comunale di Dignano, a un passo dalla strade regionale 464. É così che la polizia municipale del servizio convenzionato della Comunità collinare ha ritrovato, lunedì pomeriggio, i corpi straziati di quattro cani, un rottweiler e tre boxer. Ora, contro ignoti, pende una denuncia per uccisione e maltrattamento di animali, che può costare la reclusione da 3 fino a 18 mesi o una multa (nel caso del maltrattamento)da 3 mila a 15 mila euro.
Erano le 15.45 di lunedì quando il tenente Angelo Sarbasini e l’agente Dennis Fant, su segnalazione di un operaio comunale, sono arrivati nell’area dell’ex discarica di Dignano e hanno iniziato ad aprire, uno a uno, gli otto sacchi. Gli si è parata davanti una scena raccapricciante. Dai contenitori in plastica sono emerse le 4 teste mozzate degli animali, ferite con armi da taglio, quindi i corpi, anche questi martoriati, scuoiati in più punti. La mattina successiva al ritrovamento, i corpi dei cani sono stati esaminati da un veterinario dell’azienda sanitaria, che ha collocato temporalmente il decesso al giorno precedente, confermando che la decapitazione è stata eseguita per eliminare qualsiasi traccia dell’eventuale presenza del microchip. La polizia municipale ha già segnalato l’accaduto alla Questura oltre che alla Procura di Udine. dal Messaggero Veneto

Influenza suina: è possibile il contagio tra animali e uomo?

Influenza suina: è possibile il contagio tra animali e uomo?

Un primo passaggio è certamente avvenuto dal maiale all’uomo.
Ma ora il virus H1N1 2009 responsabile della attuale pandemia umana può contagiare altri animali?


L’ Iowa Department of Public Health (IDPH) e l’ Iowa Department of Agriculture and Land Stewardship (IDALS) ricordano che oltre a proteggere le proprie famiglie, amici e vicini dalla diffusione del virus dell’influenza 2009 H1N1, è importante anche proteggere gli animali domestici dalla malattia, poiché persone che sono malate con H1N1 possono diffondere il virus non solo tra gli esseri umani, ma anche ad alcuni animali.

I dipartimenti hanno diramato questa informativa sanitaria in seguito alla conferma di un caso di H1N1 2009 in un gatto in Iowa di 13 anni portato al centro medico veterinario universitario, dove è stato testato positivo per il virus H1N1.

Questa non è una buona notizia, perché un virus che riesce ad infettare cellule di animali di altra specie può essere molto pericoloso facendo aumentare notevolmente le probabilità di mutazioni geniche che potrebbero generare un super-virus molto più aggressivo di quello attuale.

Ma il pericolo ancora maggiore deriva dal meccanismo di ricombinazione tra ceppi virali differenti che eventualmente infettando contemporaneamente una stessa cellula possono scambiarsi tratti del genoma favorendo la formazione di un nuovo tipo di virus con caratteristiche antigeniche marcatamente diverse e per questo più pericoloso .

Cane giustiziato commuove gli Usa

Si era salvata per miracolo dopo essere stata scagliata dal sesto piano.
Ieri la pitbull Oreo è stata condannata a morte perchè troppo aggressiva

NEW YORK
Si era salvata per miracolo dopo che il suo padrone l’aveva gettata dal tetto di un palazzo di Brooklyn. Ieri è morta perchè ritenuta eccessivamente aggressiva. Per Oreo, pitbull femmina di due anni, l’associazione americana per la prevenzione dei maltrattamenti degli animali ha optato per l’eutanasia data la sua indole violenta che non le consente di poter vivere normalmente nè fra gli animali nè fra gli uomini. Dopo un lauto ultimo pasto, a Oreo sono stati somministrati dei calmanti e nel primo pomeriggio il cane è stato portato nei laboratori dell’Aspca per l’iniezione letale. La decisione dell’Aspca (American Society for the Prevention of Cruelty to Animals) di praticare l’eutanasia a Oreo non è passata inosservata a New York, dove una manifestazione di protesta ha avuto luogo in mattinata davanti alla sede dell’associazione nell’Upper East Side. Email, telefonate e un accesso dibattito online hanno sommerso il sito dell’Aspca, criticata sia da altre organizzazioni no profit sia da comuni cittadini, indignati perchè a emettere la sentenza di morte per Oreo è stata proprio un’associazione per la difesa dalla violenza contro gli animali. Proteste che non sono valse a niente: l’Aspca, che dall’inizio dell’anno ha praticato l’eutanasia a 107 cani, si è mostrata irremovibile ed è andata avanti per la strada forte delle valutazioni del suo staff veterinario e di alcuni esperti esterni, secondo i quali Oreo non poteva essere riabilitata. «Abbiamo fatto tutto quello che potevano per Oreo. Siamo stati in grado di guarire le sue ferite fisiche ma per quelle psicologiche non c’è nulla da fare», ha spiegato Andy Izquierdo, portavoce dell’Aspca, l’associazione che si è presa cura della salute di Oreo dopo che il suo padrone, Fabian Henderson, l’ha lanciata dal tetto di un palazzo di sei piani. Il cane ha riportato, in seguito alla caduta, la rottura delle due zampe anteriori e diverse ferite nel resto del corpo. Oreo si è salvata, è stata curata, mentre il padrone è stato arrestato lo scorso luglio: da allora alcuni particolari sono emersi sui maltrattamenti che venivano inflitti alla povera Oreo, picchiata brutalmente - secondo le ricostruzioni - anche per mezz’ora di seguito. Henderson si è dichiarato colpevole dell’accaduto e la sentenza a suo carico sarà emessa il prossimo primo dicembre. Nonostante il miracoloso salvataggio, Oreo ora è stata messa a morte. L’Ascpa ha deciso che i maltrattamenti subiti hanno irrimediabilmente modificato la sua indole. Cittadini e organizzazioni animaliste hanno tentato fino alla fine di salvarla dal suo destino. «Non è finita. Non possiamo permettere che un’associazione per la protezione degli animali possa trascurare e abusare di un cane», aveva dichiarato Camile Hankins, direttore di Win Animal Rights. Pet Alive, organizzazione no profit che gestisce una riserva per animali a Middletown, nello stato di New York, ha cercato senza successo di ottenere la custodia di Oreo: le telefonate, le email e i messaggi via twitter non hanno ricevuto risposta. «Abbiamo un’elevata percentuale di successo in casi analoghi. Dopo tutti gli abusi già subiti da Oreo - aveva messo in evidenza Kerry Clair, co-direttore esecutivo di Pet Alive -, la soluzione non è quella di ucciderla».

Picchiano cane o cercano di ucciderlo

SENISE (PZ), DUE LE DENUNCE DEI CARABINIERI PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI


SENISE (PZ) - Hanno picchiato un cane, lo hanno rinchiuso in un sacco e hanno cercato di ucciderlo buttandolo da un ponte: un gesto di inaudita e incomprensibile violenza al quale però hanno assistito alcuni testimoni che hanno subito segnalato la vicenda ai carabinieri, che, a loro volta, sono riusciti a salvare il cane deferendo i colpevoli all'autorità giudiziaria.
Il tutto è accaduto a Senise. I denunciati sono due: il titolare di una ditta del posto e la sua ragioniera. A segnalare l'accaduto presso la compagnia dei carabinieri di Senise, coordinata dal capitano Biagio Simonetti, sono stati due cittadini argentini, che hanno raccontato di aver visto l'imprenditore percuotere ripetutamente un cane, dopodichi mettersi alla guida della propria autovettura e, aiutato dalla ragioniera, mettere un sacco con all'interno un cane nel bagagliaio. I testimoni, dopo aver seguito l'autovettura dell'imprenditore, hanno potuto constatare che lo stesso gettava il sacco da un ponte in località Misossero, del comune di Senise.


RAGUSA: MUORE DI STENTI CANE ABBANDONATO SUL BALCONE DI CASA

Ragusa - A Ragusa un cagnolino meticcio di 8 mesi e' morto di stenti perche' 'dimenticato' dai suoi proprietari sul balcone della loro abitazione. Lo rende noto l'ente nazionale Protezione animali che fa sapere come il cane abbia "vagato disperatamente per alcuni giorni sui pochi metri quadrati del terrazzo, domandandosi forse che fine avessero fatto i suoi 'amici a due zampe', quelle stesse persone che fino a qualche giorno prima lo avevano coccolato ed accudito". L'agonia del cagnolino, ribattezzato dai volontari con il nomignolo di Lillo, e' terminata domenica scorsa quando un vicino, vedendolo deperito, ha segnalato l'abbandono alle guardie zoofile Enpa di Ragusa. Questi ultimi lo hanno portato da un veterinario ma non c'e' stato nulla da fare.

Cosa fare se trovate un cane o un gatto...

cosa fare se trovate un cane o un gatto?

HO RITROVATO UN CANE O UN GATTO!
Molte persone ci telefonano o ci chiedono, durante i banchetti per le adozioni, cosa fare quando si ritrova un cane /gatto o una cucciolata. Ogni animale trovato è di APPARTENENZA, DI TUTELA, E DI COMPETENZA del COMUNE DOVE LO SI RITROVA. I comuni “DEVONO” farsene carico! Naturalmente nessun comune è in grado di asorbire tutti gli animali che annualmente vengono lasciati dovunque… luogo prediletto, ovviamente il cassonetto. Allora , comunque spesie se si tratta di cuccioli, attivarsi per trovar loro una famiglia, magari con l’aiuto di un’ASSOCIAZIONE ANIMALISTA. Se si tratta di un cane adulto, occorre vedere se ha il microchip, e risalire cosi all’eventuale proprietario. In tutti i casi è il COMUNE CHE DEVE ATTIVARSI AD INVIARLO ALLA AUSL VETERINARIA. Di norma, sono le POLIZIE MUNICIPALI INCARICATE DI QUESTO SERVIZIO. Assicurarsi che il cane o il gatto, specie se adulto, non sia scappato da qualche abitazione, a tal fine, sentire polizie minucipali e carabinieri, dei comuni confinanti.
SE IL COMUNE SE NE FREGA, ALLORA DENUNCIAMOLI PER OMISSIONE D’INTERVENTO, MALTRATTAMENTO E ABBANDONO DI ANIMALE D’AFFEZIONE!
E’ ora che tutti insieme costringiamo i sindaci a farsi carico del problema del benessere degli animali e degli uomini! CHI RITROVA UN CANE O UN GATTO.. E VUOLE SALVARLO DALòLA STRADA, portandolo temporaneamente al sicuro, cioè spostandolo, “DEVE” AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE del ritrovamento la polizia municipale, e se non vengono, procurarsi 2 testimoni che attestino che li abbiamo realmente ritrovati sul territorio comunale. Giunti alla polizia municipale redigeremo un verbale di ritrovamento dell’animale, protocollarlo, ed una copia rimarrà a noi. È importante che si attesti che il cane o il gatto proviene dal quel determinato comune.
I cani dai 2 mesi in poi, andrebbero microchippati al nome del comune, e dopo l’adozione , effettuare il passaggio, a nome dell’adottante ( legge regionale sicilia 3/ 7/ 2000 n. 15)
Se si da un animale in adozione, procurarsi possibilmente una scheda di adozione ( le associazioni li mettono a disposizione) di garanzia, e richiedere idealmente la scheda di adozione dai randagi al comune di provenienza del cane/gatto. Se l’animale e di sesso femminile, l’adottante, entro 30 giorni, può fare richiesta di sterilizzazione gratuita, al comune di ritrovamento.
ANIMALISTI SICILIANI E AMBIENTE : SEDE REGIONALE LEGALE CATANIA , Via sgroppillo, 21/h 95037 San Gregorio ( ct) tel. 3479862582 catanianimalisti@tiscali.it fax 0959897432

Serve milteforan e stomorgyl. PER IL RIFUGIO DI SAN POLO ROMA - RM

Rif. san polo- roma. serve milteforan e stomorgyl. condivdete

ANIMA RANDAGIA ONLUS 05 novembre alle ore 14.53 Segnala
Da: patrizia sonia marciano [mailto:patrizia.marciano1@tin.it]
Inviato: domenica 1 novembre 2009 19:37

APPELLO URGENTISSIMO: SERVE MILTEFORAN E STOMORGYL PER IL RIFUGIO DI SAN POLO ROMA - RM
FACCIAMO GIRARE IL PIU' POSSIBILE

IO POSSO OFFRIRMI COME PUNTO DI RACCOLTA PER MILANO E PROVINCIA C/O MIO NEGOZIO PER ANIMALI. PREFERIREI RACCOGLIERE SOLO MATERIALE DA SPEDIRE POI A MIE SPESE A LOREDANA. PER OFFERTE IN DENARO, SONO DISPONIBILE AD ACQUISTARE I MEDICINALI C/O MIO GROSSISTA DOVE SI RISPARMIA UN POCHINO E POI A MANDARE A TUTTI I DONATORI COPIA DELLA FATTURA, ma preferirei ricevere medicine per non avere problemi.

Se vorrete sono a Milano, zona città studi-lambrate.

LA CASA DEGLI ANIMALI

Via Bassini, 43

20133 Milano

Tel 348 7824725

Neg. 02 23951013

MA DOVE SIETE?PPELLO URGENTISSIMO: SERVE MILTEFORAN E STOMORGYL PER IL RIFUGIO DI SAN POLO ROMA - RM

Ad oggi NESSUNO SI E' FATTO VIVO anche perchè il costo del Miltelforan (155 dal grossista) e dello Stormorgyl (22 - 20% c.a). Sono molto giù e non so cosa fare........Facciamo girare ancora? Tra tuoi cani di S.Polo a Roma a quelli di Aragona la vedo male e sto cominciando a deprimermi, visto che dal grossista una scatola di Milteforan pastiglie ed 1 di Stormorgyl da 20 mg costano 175 .
Vorrei morire da quanto mi sento così impotente, e sento che non ce la faccio più a vedere ognuno che guarda solo nel proprio giardinetto......
MA DOVE SIETE?
Patrizia
Ogni tanto sono costretta a chiedere aiuto per il rifugio che, come molti sanno, non può contare su finanziamenti da parte delle istituzioni. I cani sono più di 100, molti sono anziani e molti sono malati di leishmania. Alcuni non tollerano il glucantime, per altri è necessario provare altre strade...
Sheila, la bellissima husky che vedete in foto, sta male e ha urgente bisogno di Milteforan. Altri cagnolini, ai quali è difficile fare iniezioni, hanno bisogno di Stomorgyl.

Per favore se avete possibilità di recuperare questi farmaci, anche confezioni iniziate, mettetevi in contatto con me, via mail allindirizzo cuoredicane@gmail.com o tel 3936095360, oppure con il 3407181141.

Potete aiutarci anche diffondendo questo messaggio! Non vi costa nulla

Grazie a tutti

Loredana

MORTARA (PV): UNA SCARICA DI PALLINI PER UCCIDERE SMILEY

POTETE DENUNCIARE QUESTO FATTO???? CHE LA MORTE DI QUESTO POVERO GATTO NON SIA STATA VANA...
GRAZIE PER TUTTO L'AIUTO CHE VI SARA' POSSIBILE

Un gatto affettuoso Un gatto fiducioso Un gatto che ti baciava Un gatto che si avvicinava agli estranei per farsi accarezzare Un gatto che parlava Un gatto che purtroppo non ha avuto paura ..una meravigliosa creatura...Smiley.
Un gatto che è rimasto invece di scappare perchè pensava di ricevere una carezza

Di questa meravigliosa creatura questo è quello che è rimasto

Centinaia di pallini sparati da un massimo di 3 metri sul ciglio di una stradina a 50 metri da casa una fucilata intenzionale, volutamente letale, cattiva.

Esplosa da un cacciatore bergamasco a bordo di una Focus grigio metallizzata Senza motivo Solo per uccidere Una creatura che lo guardava fiducioso aspettando una carezza. Ha ricevuto la morte.

Questa è la prima di innumerevoli denunce che io e mio marito faremo per ogni più lieve infrazione commessa dai cacciatori.Non ho ulteriori commenti da fare.vi prego di diffondere a tutti.

TUTTI devono sapere.

Autorizzo la massima diffusione anche ai media.Scusate, non mi dilungo.
Credo possiate immaginare lo stato d'animo.

CROCCHETTE Duck & Barley CONTENENTI SOSTANZA TOSSICA

Il Ministero della salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l’uso....
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27 febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito http://www.facebook.com/l/1998f;www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l’azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina.
Nel comunicato viene riportato testualmente:
“Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime Duck & Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094, prodotti dalla ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV), informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali. Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.”
Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha cosi’ commentato l’iniziativa del Ministero:
“Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini. Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell’azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette.”
LAC Lega Abolizione Caccia – Sez. Veneto – Via Cadore, n.15/C int.1 31100 TREVISO -
E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: http://www.facebook.com/l/1998f;www.lacveneto.it, Cell.347 9385856.

SERVE MILTEFORAN E STOMORGYL PER IL RIFUGIO DI SAN POLO - RM

RICEVO E INOLTRO CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE!!!!
GRAZIE
anna

Ogni tanto sono costretta a chiedere aiuto per il rifugio che, come molti
sanno, non può contare su finanziamenti da parte delle istituzioni. I cani
sono più di 100, molti sono anziani e molti sono malati di leishmania.
Alcuni non tollerano il glucantime, per altri è necessario provare altre
strade..

Sheila, la bellissima husky che vedete in foto, sta male e ha urgente
bisogno di Milteforan. Altri cagnolini, ai quali è difficile fare iniezioni,
hanno bisogno di Stomorgyl.

Per favore se avete possibilità di recuperare questi farmaci, anche
confezioni iniziate, mettetevi in contatto con me, via mail all'indirizzo
cuoredicane@gmail.com o tel 3936095360, oppure con il 3407181141.

Bocconi avvelenati a Casciana Terme

CASCIANA TERME (PI). C’è un nuovo caso di avvelenamento di animali. Un cane.
L’episodio è avvenuto nel territorio comunale di Casciana Terme, nella zona di Vivaia.
Qualche boccone avvelenato abbandonato in quella zona, ha fatto rischiare la vita a quattro splendidi esemplari di proprieta di Cristina Maggioli.
La Dav, associazione ambientalista e animalista, venuta a conoscenza di questa ennesima barbarie ribadisce
«ancora una volta l’assoluta condanna verso azioni tanto vili nei confronti di animali indifesi».
Stando alle testimonianze, i sintomi descritti fanno pensare a un avvelenamento da decumarolo, una sostanza presente nei più comuni veleni per topi.
«Un fatto che dovrebbe far riflettere - sottolinea Dav - sulla troppa disponibilità di certe sostanze pericolose, oggi alla portata di chiunque. Vogliamo ricordare, a chi ignora o sminuisce fatti del genere, che la presenza nel nostro territorio di polpette avvelenate rappresenta un rischio altissimo tanto per gli animali quanto per l’uomo.
Molte delle sostanze che vengono usate nella preparazione dei bocconi sono altamente tossiche e pericolose anche solo al contatto, un fenomeno quindi altamente a rischio per tutti, a cominciare dai bambini». Per questo Dav lancia un appello ai cittadini:
«Denunciate questi episodi. Chi mette a repentaglio la vita di animali indifesi e dell’uomo non può e non deve farla franca. Ognuno è chiamato a fare la propria parte nel combattere questo fenomeno. Da parte nostra, come sempre, ci mettiamo a disposizione delle autorità competenti in qualunque azione che miri a reprimere questi atti gravissimi. E siamo certi anche dell’impegno di cittadini e forze dell’ordine».

ANTIBRACCONAGGIO: RINVENUTI CENTINAIA DI GHIRI CATTURATI ILLEGALMENTE, DENUNCITI I BRACCONIERI

Si tratta di padre e figlio trovati in possesso degli animali già morti rinvenuti all’interno dell’autovettura su cui viaggiavano.
Un’importante operazione è stata svolta dal Corpo forestale dello Stato per contrastare il fenomeno del bracconaggio nei Comuni della Locride a cavallo fra le provincie di Reggio Calabria e Catanzaro.
Nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, gli agenti forestali hanno denunciato a piede libero un uomo di 56 anni ed un altro di 22 anni, padre e figlio, residenti a Guardavalle (CZ) perché detenevano illegalmente circa 200 ghiri.
Parte degli animali, già morti, sono stati rinvenuti all’interno dell’autovettura su cui viaggiavano i due, fermata dai Forestali su una pista nella montagna di Stilo.
Altri animali sono stati scoperti dagli agenti in seguito alla perquisizione delle abitazioni di Guardavalle, dove sono state trovate anche le trappole utilizzate per la cattura dei mammiferi.
L’operazione, cui hanno partecipato i Comandi stazione forestali di Stilo, Caulonia, S. Caterina dello Ionio ed il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale di Reggio Calabria, è il risultato di una paziente attività di perlustrazione e controllo svolta dal personale Forestale nei boschi di leccio che vegetano sulle montagne della cittadina di Stilo.
Il ghiro (Glis glis) è un piccolo mammifero roditore che vive nei boschi di leccio e castagno e nei frutteti del versante ionico reggino; la specie, protetta dalla normativa a tutela della fauna selvatica, è a rischio di estinzione per la caccia illegale, esercitata soprattutto con l’uso di trappole, e per il fenomeno degli incendi boschivi che provoca la distruzione dell’habitat in cui il ghiro vive e si riproduce.
Per reprimere questa forma di caccia illegale il Comando provinciale del Corpo forestale di Reggio Calabria predispone periodicamente dei servizi che interessano tutta la fascia ionica collinare e montana dove l’illecito è più diffuso.

PROVINCIA DI NAPOLI URGENTISSIMO: CERCASI DONATORE SANGUE X SETTERINO CHE STA MORENDO!!!

PROVINCIA DI NAPOLI URGENTISSIMO: CERCASI DONATORE SANGUE X SETTERINO CHE STA MORENDO!!!

URGENTISSIMO: CERCASI CANE PER TRASFUSIONE A FAVORE DI UN SETTERINO CHE STA MORENDO IN PROVINCIA DI NAPOLI!!!! CONTATTARE ERIKA AL
377.2104768
O AL
333.8775963.

LEGNAME IN REGALO PER COSTRUIRE CASETTE PER ANIMALI.

LEGNAME IN REGALO PER COSTRUIRE CASETTE PER ANIMALI.

Ilda Osnaghi, una ditta in Lombardia regala ad animalisti del legname che può essere utile per costruire casette ecc.
L'unica condizione è che venga ritirato a bancali (quindi con un mezzo idoneo).
Per info contattare Ecofridge 0331 795741 Sig.ra Roberta

Spedire email a info@ecofridge-http://www.facebook.com/l/ff909;company.com

Ogni anno in Italia uccisi 25 mila cani» anche nord di italia !!

La denuncia dell'Aidaa: battute di caccia ai randagi nelle regioni del Sud, polpette avvelenate in quelle del Nord

ROMA - Ogni anno in Italia vengono uccisi almeno 25 mila cani, tra randagi e di proprietà. Secondo l’Aidaa, a questi numeri vanno aggiunti gli almeno 5 mila cani che ogni anno rimangono vittime di incidenti di caccia, secondo i dati Federcaccia. La maggior parte dei randagi viene uccisa con bocconi avvelenati che da qualche mese sono proibite per legge, ma in alcune regioni del sud (dati di Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio) diverse centinaia di cani randagi sarebbero stati eliminati a fucilate in vere e proprie battute di caccia organizzate, in alcuni casi, anche con il tacito consenso delle amministrazioni locali. I dati sono stati raccolti tra settembre 2008 e agosto 2009 e «vanno a sommarsi - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - agli oltre 750mila cani maltrattati e tenuti in condizioni di vita inadeguata».

POLPETTE AVVELENATE - Non mancano comunque episodi di abbattimento di gruppi di cani randagi anche al Nord, alcune segnalazioni ci sono giunte dal nord della Lombardia (Brescia-Bergamo e Sondrio), dal Veneto (Padova,Vicenza, Verona e Treviso) e dal Piemonte anche in questi casi il metodo preferito è quello dello spargimento di polpette avvelenate, che provocano agli animali una morte lenta ed atroce.

STRANGOLATI DAI PADRONI - Capitolo a parte per i circa 4 mila casi raccolti di cani di proprietà uccisi direttamente dai proprietari o in quanto anziani e abbattuti senza ausilio dell’eutanasia. Ci sono poi casi di atti di vero e proprio sadismo, scrive l’Aidaa, nei confronti di cani ammazzati attraverso strangolamento, o legati dietro ad automobili e fatti correre fino alla morte, o di cani seviziati dai proprietari e poi finiti a colpi di bastone. Nel corso del 2008 inoltre si sono verificati almeno tre casi di cani strangolati per mano dei propri padroni e di cinque cani di media taglia finiti attraversamento il sistema dello sgozzamento.

MORTE SULLE STRADE - Inoltre, riferisce l’Aidaa, almeno 800 cani sono morti ammazzati dalle automobili e dai camion sulle strade ed autostrade italiane nel corso dell’estate 2009 in quanto abbandonati dai loro proprietari, le regioni che vantano il maggior numero di cani vittime della strada sono Veneto, Lazio e Puglia. La pratica della mattanza dei cani randagi, secondo l’Aidaa, è «molto più vasta» rispetto ai numeri denunciati, in quanto sono molteplici le segnalazioni che giungono dal sud, ma anche da alcune regioni del centro Italia. «Migliaia di cani» tenuti in canili e rifugi «controllati dalla malavita» sarebbero stati soppressi «ma la loro morte non sarebbe segnalata in quanto continuando a risultare ospiti dei canili la malavita che gestisce queste strutture, ed in Italia sono almeno duecento - conclude Croce - intascano migliaia di euro al mese dagli enti locali per il mantenimento di cani che in realtà sono morti».

L'inverno si avvicina...e inizia la raccolta:)

L'inverno si avvicina...e inizia la raccolta:)

Ci potete aiutare raccogliendo coperte, lenzuola, panni smessi, cuscini giornali, traversine, cucce usate,trasportini, rotoloni di carta, farmaci, garze, bende, croccantini e scatolame!
Medicinale di ogni genere, anche per umani (solo antidolorifici come oki o aulin non vanno bene), soprattutto antibiotici iniettabili e non, garze, disinfettanti, siringhe, creme per ustioni, farmaci per il cuore, creme al cortisone, antimicotici,antistaminici e tutto quello che avete a casa e non usate piu!
Parecchi ci chiedono quali farmaci utilizziamo più spesso, li elenchiamo qui per chi volesse contribuire a curare i nostri ospiti:
Glucantime, allopurinolo, flagyl, stomorgyl, ceftriaxone, rocefin, dia-tab, keforal, demotick, taktik, imaverol, ivomec, deltacortene, bentelan, vibravet, doprovet, cefa-cure tabs, vetkelfizina, eritropoietina, milteforan, deflamon, tutte le creme antibiotiche e disinfettanti, betadine pomata, contramal, tutti i tipi di colliri.


Per conoscerci meglio potete visitare il nostro blog http://www.facebook.com/l/093c0;www.zampetteamiche.blogspot.com/
o il nostro sito
http://www.facebook.com/l/093c0;zampetteamiche.com/

Abbiamo troppi animali in stallo e le spese sono troppe.......
VI PREGO AIUTATECI!!!
(per le raccolte LINDA GALGANI 3472383099)

Per donazioni
"Zampette amiche"
Associazione a tutela degli animali
http://www.facebook.com/l/093c0;www.zampetteamiche.blogspot.com
e-mail: zampetteamiche@live.it
Loredana_avallone@hotmail.com
Contatti tel:089890675-3478775283-3478774327
Riferimenti per donazioni: Unicredit Banca:
IT 49 Z 03002 76240 000011096398 - DI DOMENICO SILVIA
POste-pay n° 4023600445278205 intestata a Silvia Di Domenico
Specificate la causale della donazione, in particolare il nome del cane che volete aiutare, in modo da potervi tenere aggiornati sulla sua situazione! Grazie a tutti per la vostra generosità!

TUTELE E SALUTE BENESSERE ANIMALE: MINISTERO INTERVIENE PER TRASFERIRE CANI RITROVATI NEL COMUNE DI MATERA NEL CANILE SANITARIO COMUNALE

In relazione al servizio televisivo andato in onda nella trasmissione "Striscia la Notizia" nella serata del 6 ottobre u.s. in cui si evidenziava la presenza di numerosi cani, alcuni dei quali in stato di gravidanza e cuccioli di pochi giorni per lo più sprovvisti di identificazione, detenuti in locali demaniali del Centro Storico del Comune di Matera e precisamente nella località turistica dei "Sassi di Matera", il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha disposto un intervento immediato ad opera dei Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) al fine di accertare lo stato dei fatti.
L'intervento si è svolto tempestivamente in data 7 ottobre, congiuntamente al Servizio Veterinario di Matera.
In seguito a tale indagine i cani sono stati immediatamente trasferiti al canile sanitario comunale per l'accudimento e le prime cure.
E', infatti, emerso che i cani erano detenuti in locali inidonei, umidi, senza pavimentazione adeguata, non sufficientemente illuminati e privi di approvvigionamento di acqua potabile.
I proprietari degli animali sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria per violazioni riconducibili al maltrattamento degli animali nonché per non aver provveduto all'identificazione degli animali e alla relativa registrazione presso l'anagrafe canina.

Storie Italiane

Stamattina mi stavo recando a Fisciano in provincia di Salerno e mentre ero sul motorino noto il furgone del canile di Cicerale che oramai è dissequestrato....comunque ero dietro di loro ad un certo punto vedono un randagio atterrito dalla paura e lo... volevano caricare sul furgone ....io mi fermo con il motorino e faccio finta di prende una cosa....alchè loro notano la mia presenza e a loro malincuore non lo prendono ....riesco a trarre in salvo il cane....dopo li seguo giungono dinanzi alla polizi municipale di Fisciano....il mio fidanzato che nel frattempo era sceso chiede alla polizia semplicemente se loro son autorizzati a prelevare i cani e loro rispondono che sono autorizzati,che noi dobbiamo farci i fatti nostri e che loro non hanno mai fanno del male ai cani dopodichè scende il proprietario del canile dal furgone e dice che i cani non sono mai stati maltrattati,ne uccisi ne bruciati e che li stanno benissimo.Inoltre tutti saprete che lui ha picchiato anche l inviato di striscia che si occupa degli animal...i stoppa....stamattina ha risposto dicendo che in realtà era stoppa ad aver picchiato lui...mostrando un comune taglietto al dito.....anche la protezione animali stamani è intervenuta sentendosi rispondere che son autorizzati a far5 ciò...
conclusione?noi siamo i cattivi che non ci facciamo i "cavoli nostri"loro sono i benvenuti...vi chiedo un aiuto di inoltrare un e mail di protesta a striscia la notizia perchè Fisciano,mercato san severino pellezzano baronissi ovvero tutti i comuni del salernitano sono associati alle asl e permettono previa autorizzazzione il vero macello dei cani:vi prego di aiutarci e di inoltrare questo messaggio.


RICEVO E INOLTRO alessandra di piazza
Salve sono Monica Iacomini di Rignano Flaminio Tel. 3385923120,
scrivo una mail perchè non posso sulle vostre segnalazioni spiegare cosa sta accadendo.

DOMANI ALLE ORE 16 PRESSO LA FONDAZIONE PRELZ DI CAMPAGNANO DI ROMA VIA MONTELUPOLI 45 VERRANNO RIC...ONSEGNATI ALLA LORO AGUZZINA 51 CAGNOLINI DI RAZZA CHE GLI ERANO STATI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI DIETRO MIA DENUNCIA.

Cerco di riassumervi quanto accaduto:

verso la fine di maggio di questo anno vengo allertata per una situazione di povertà di una signora nel comune di Pofi (Frosinone) proprietaria di alcuni cani. Quindi essendo una volontaria mi sono precipitata ad aiutarla con cibo per questi cagnolini. Mi sono trovata davanti una situazione tremenda di detenzione di questi cani, la signora altro non era che un'ALLEVATRICE di chiwawa, barboncini e bulldog francesi.

I cani erano in cattive condizioni di salute e igienico sanitarie, non si riusciva ad entrare dentro casa dall'odore nauseabondo che c'era. I cani erano detenuti tutti dentro la casa e quindi giravano nei loro escrementi.
Ho offerto alla signora il mio aiuto dicendole di darmi alcuni di questi cagnolini, i più malandati per curarli e poi trovargli un'adozione. Ma assolutamente non ne voleva sapere mi ha detto che quei cani gli erano costati tutta una vita di risparmi e lavoro e servivano per la riproduzione.
Ha anche ammesso che è caduta in disgrazia perchè i cuccioli che nascevano morivano tutti e altri grandi si attaccavano tra di loro e morivano per le ferite.

Così il 9 giugno ho inoltrato la mia denuncia al Nirda il corpo della Forestale CHE SI DOVREBBE OCCUPARE DI MALTRATTAMENTI DI ANIMALI.
Dopo 4 mesi il NIRDA ha passato la patata bollente ai Carabinieri di Pofi e di Frosinone che sono intervenuti.
Dalla loro descrizione hanno confermato ciò che io avevo denunciato.
I cani sono poi stati affidati alla Fondazione Prelz che gratuitamente si è impegnata ad accudirli e a curarli per darli poi in adozione sempre gratuitamente.


Non sappiamo come abbia potuto fare e quali conoscenze possa avere ma il Giudice solo dopo 5 giorni ha disposto il dissequestro a favore della signora Patrizia Costantini.
Si sono meravigliati gli stessi Carabinieri e persino il Sostituto Procuratore di Frosinone e che comunque procederà con il procedimento penale nei confronti della Costantini.
La Costantini ha vari procedimenti penali non solo per maltrattamenti ma per CRUDELTA' verso gli animali disposte sempre dal Tribunale di Frosinone.
COME E' POSSIBILE che pur descrivendo quello che i carabinieri hanno trovato e cioè "la cacca persino sui muri" e i cani malati abbia disposto il dissequestro ha suo favore!!!!!!!!!!!!
Inoltre ha disposto che la signora non li può riportare in quella casa dove sono stati sequestrati e che la Fondazione Prelz li deve tenere gratuitamente per la signora finchè non trova una sistemazione adeguata.

Il fatto è che la signora domani 2 ottobre se li va a riprendere e non sappiamo dove li porterà!!!!!!!!!!!!

Uno dei 51 cagnolini è ricoverato in una clinica di Roma, quello che proprio la Fondazione Prelz con i suoi mezzi non poteva curare, aveva vecchi morsi sulle zampine anteriori e purtroppo non è fuori pericolo perchè rischia di perdere le zampine poichè la necrosi sta avanzando e non reagisce alle cure.
Così sono morti tanti di loro, lasciati morire senza cure alcune.

Vi allego il comunicato stampa fatto quando abbiamo preso in consegna i 51 cagnolini e alcune foto.
Io per motivi che non Vi sto a spiegare non posso domani essere reperibile e quindi Vi prego per qualsiasi informazione di contattare Elisabetta Contri 338 6773144 che lavora presso la Fondazione e che è al corrente di tutto e che vi può fornire qualsiasi informazione in merito alla vicenda, lei è in possesso di tutti i documenti, di foto e anche del provvedimento del Giudice.

Spero tanto in un miracolo!!!!

Grazie da Monica Iacomini e da tutti i cagnolini in difficoltà.

PER PROTESTARE CONTATTARE:

TRIBUNALE FROSINONE
GIUDICE MARIO PARISI
Centralino: 0775 - 36 11
Fax: 0775 - 20 32 69
Posta elettronica:
tribunale.frosinone@giustizia.it

ASL VETERINARIA DI FROSINONE
Dipartimento Veterinario Frosinone, Tel. 0775/293739.

CARABINIERI DI POFI E FROSINONE
TEL. 0775/ 380012 E 0775/8311

VI PREGO DI PROTESTARE PERCHE' QUESTE POVERE CREATURE NON MERITANO DI FINIRE COSI'!!

PETIZIONE POPOLARE PER CHIEDERE CHE IL SESSO CON ANIMALI DIVENTI REATO

PETIZIONE POPOLARE PER CHIEDERE CHE IL SESSO CON ANIMALI DIVENTI REATO

Carissimi, in ITALIA 50.000 persone praticano sesso con animali, questo
schifo che coinvolge anche migliaia di cani,asini,cavalli ed altre infine
specie di animali non è considerato reato. Noi di AIDAA abbiamo avviato una petizione per chiedere che questa pratica definita dal dizionario devoto-oli come “zoofilia erotica” sia inserita come reato perseguibile penalmente. Per questo motivo oltre alle 67 denunce che abbiamo presentato chiediamo a tutti voi di sostenere questa petizione che può essere firmata collegandosi al sito
http://www.facebook.com/l/41c8d;www.firmiamo.it/zoofiliasiareato

COMUNICAZIONI IMPORTANTI

OPERAZIONE "METTI AL SICURO IL CANE"
Roma, 30 set - La Regione, in collaborazione con gli ordini dei medici veterinari delle province del Lazio, promuove per ottobre la campagna 'Metti al sicuro il tuo cane', un'iniziativa volta a sensibilizzare i proprietari ad applicare ai loro amici a quattro zampe il microchip per l'iscrizione all'anagrafe canina. L'iniziativa ha come testimonial Francesco Totti. I MICROCHIP COSTERANNO 20 EURO PRESSO GLI AMBULATORI ACCREDITATI


NUMERO VERDE PER SEGNALAZIONI CONTRO L'ABBANDONO ANIMALE. VI PREGO DI DIFFONDERE!!!

800-25608

Il COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELL`AMBIENTE d`intesa con il Ministero dell`Ambiente e della Tutela del Territorio mette a disposizione del cittadino un NUMERO VERDE per segnalare emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali.
L`intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it allegando un eventuale documentazione fotografica. I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull`andamento delle loro segnalazioni.

LEGA PRO ANIMALE DI CASTELVOLTURNO

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO IMPORTANTE 1 OTT h 12:00

http://www.facebook.com/l/67910;www.legaproanimale.com/
A partire dall'1 ottobre la LEGA PRO ANIMALE di CASTELVOLTURNO sterilizza GRATUITAMENTE tutti i gatti dei volontari campani grazie a un contributo straordinario della Regione Campania.
Per prendere appuntamento telefonare al numero: 0823 85 95 52 oppure al 347 19 766 43
Da lunedì a giovedì e il sabato dalle 10 alle 13.

CINEMA: LAV, BOVINO UCCISO IN 'BAARIA' RACCAPRICCIANTE

E' una scelta "raccapricciante" quella di girare una scena di 'Baaria', il film di Giuseppe Tornatore, nella quale si uccide un bovino con un punteruolo conficcato nella fronte dell'animale. E' quanto afferma in un comunicato la Lega Anti Vivisezione (Lav). "La scena e' stata girata in Tunisia, in Italia sarebbe sarebbe scattato il codice penale - sottolinea la Lav -il regista Giuseppe Tornatore ha fatto uccidere appositamente un bovino che viene colpito alla testa con un punteruolo: l'animale si accascia a terra e ancora cosciente gli viene tagliata gola, il sangue zampilla in modo copioso mentre l'animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire, alcune persone lo raccolgono in tazze per farlo poi bere a una delle attrici con la scusa che e' anemica". Per la Lav, che ha visionato il film nella 'Commissione di revisione cinematografica' di cui e' componente per legge, la scena e' "raccapricciante e cruenta, tanto piu' pe rche' realizzata con un animale ucciso appositamente". "Perche' Tornatore, volendo rappresentare un atto efferato dell'epoca rappresentata nel film, non ha scelto di utilizzare degli effetti speciali? Perche' - chiede la Lav - realizzare in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiche' effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non puo' essere abbattuto?". La LAV rivolge questi interrogativi "al regista Tornatore e alla societa' di produzione Medusa chiedendo al Sottosegretario alla Salute Martini di realizzare il controllo sui set cinematografici e televisivi da lei annunciato alcuni mesi fa. Siamo convinti che cosi' - conclude la nota - anche per produzioni italiane realizzate in Paesi dove vigono norme piu' permissive di quella italiana, le cose cambierebbero".

APPELLO per VOLONTARI DI TORINO

APPELLO per VOLONTARI DI TORINO

Da due anni ci occupiamo della colonia felina dell'ex stazione Torino-Ceres.
Prima del nostro intervento la colonia versava da anni in una situazione penosa; una sessantina di gatti , molti ammalati, soprattutto di rogna , nessun intervento di sterilizzazione, alto tasso di mortalità, soprattutto di cuccioli. L'unica ad occuparsi di sfamarli era una signora molto anziana ed ammalata, senza l'aiuto di nessuno.

In pochi mesi siamo riuscite a far adottare quasi tutti i cuccioli e gli adulti più docili e a catturare e far sterilizzare quasi tutti i mici , una decina al canile minicipale, tutti gli altri da veterinari privati, solo grazie alle donazioni di molti di voi ( per chi volesse informazioni in merito i veterinari hanno l'elenco dettagliato di tutti i gatti sterilizzati, con date , cure e giorni di degenza effettuati e costi sostenuti )

Io . Laura, mi sono occupata delle catture per mesi,con l'aiuto di un paio di volontarie ; purtroppo di una di loro non abbiamo più notizie, l'altra si è trasferita in un'altra città cosicchè , non trovando altri aiuti, per cercare di completare il lavoro di sterilizzazione ho continuato ad andare nella colonia fino al 7° mese di gravidanza...dopodichè ho dovuto per forza fermarmi.
Rimanevano solo 3-4 femmine intere, sarebbe bastato ancora poco sforzo per finire il lavoro e porre fine alla prolificazione di altri randagi , abbiamo mandato diversi appelli per cercare persone che potessero darci una mano con le catture, non si chiedeva un impegno così gravoso e vincolante , solo la disponibilità di qualche ora un giorno alla settimana ; non era richiesta nemmeno chissà quale esperienza in merito, non ci vuole un patentino per usare le gabbie trappola, solo un pò di buona volontà .

Purtroppo solo pochissime persone si sono fatte avanti e tutte si sono dileguate dopo il primo tentativo, probabilmente perchè si sono accorte che passare un paio di ore a fare gli appostamenti, ad aspettare che il gatto si decida ad antrare nella gabbia, non è così divertente;ci vuole pazienza ma soprattutto motivazione, ovvero bisogna essere spinti dalla consapevolezza che quello
E' L'UNICO MODO PER COMBATTERE IL RANDAGISMO!
E' l'unico modo per evitare stragi di gattini che muoiono a causa del freddo, delle rinotracheiti, delle gastroenteriti, dei virus o schiacciati dalle macchine.

Ringraziamo di cuore Antonella , l'unica che sta andando una volta la settimana a tentare le catture ...ma da sola purtroppo può fare ben poco.
Risultato: non trovando altri volontari disponibili e in questi ultimi mesi non potendomi più occupare personalmente delle catture a causa di seri problemi personali le poche gatte intere rimaste hanno partorito e i loro figli a loro volta hanno sfornato altre cucciolate cosìcchè la colonia si è ripopolata in pochissimo tempo, vanificando tutto lo sforzo fatto in precedenza :-/
In questo momento ci sono diverse femmine da sterilizzare ma soprattutto molti cuccioli , molti sono stati trovati morti, altri sono malmessi, deperiti, raffreddati, non ce la faranno.

Facciamo ancora un ennesimo disperato appello , abbiamo bisogno di persone che possano darci la loro disponibilità anche solo un paio di ore alla settimana, non chiediamo un impegno per la vita, sarete voi a dirci come e quando; forniamo noi le gabbie trappola e non dovete fare altro che portare i gatti catturati dai veterinari che vi indicheremo.

C'è bisogno però di persone serie e motivate , che siano spinte dall'empatia per la sofferenza di questi animali ,che si gestiscano autonomamente nel tempo che hanno disponibile senza dover essere continuamente incalzate e spronate , che capiscano che il ruolo del "catturatore" è FONDAMENTALE per ridurre il fenomeno del randagismo.
Non stiamo chiedendo un favore personale ma aiuto per gli animali , per evitare ulteriori moltiplicazioni di randagi e continue morìe di cuccioli .

Chi potesse darci una mano può scrivere al nostro indirizzo lesfigatte@gmail.com indicando la propria disponibilità e fornendo un recapito telefonico, oppure mandare un sms al 3385378900 ( non chiamate per cortesia ) e sarete ricontattati

GRAZIE!

URGENTE.....SERVE VOL PER ALLATTARE 3 GATTINI A FIRENZE

URGENTE.....SERVE VOL PER ALLATTARE 3 GATTINI A FIRENZE

APPELLO URGENTE SU FIRENZE: CERCHIAMO VOLONTARI PER ALLATTARE TRE GATTINI DI QUINDICI GIORNI LA MAMMA E' MORTA ( INVESTITA DA UN'AUTO) APPENA SVEZZATI PENSEREMO NOI ALL'ADOZIONE.PROCURIAMO NOI IL LATTE E RIMBORSIAMO EVENTUALI SPESE. Contattare Paola ( mia moglie) 3394943167"

CONTRO I TRAFFICANTI DI CUCCIOLI ! FERMIAMO QUEST' OSCENITA'!

SI RACCOLGONO LE FIRME PER SUPPORTARE L'OPERATO
DELLE VOLONTARIE DELLA LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE, INOPPORTUNAMENTE ESTROMESSE DALLA GESTIONE DEL CANILE ORMAI AFFIDATO AD UNA MUNICIPALIZZATA LOCALE.

VI PREGO DI RECARVI AL PIù PRESTO PRESSO L'ERBORISTERIA "LA MIMOSA" di Franca Costantini in VIA TRAIANA, 30 A CIVITAVECCHIA.

SERVONO SOLO FIRME, NON SI RACCOLGONO SOLDI!
COMPATTI PER IL DIRITTO DEI PICCOLI!

GRAZIE PER QUANTO POTRETE FARE.
Francesca Fra
Cause Creator

Animali spariti dal canile riappaiono su internet

H un canile insolitamente vuoto quello di Strada Paiola, alla periferia di Pavia. 'Cìè chi si chiede se l'esiguità di animali presenti sia da attribuire alla spiccata sensibilità dei pavesi o all'abilità dei cani autoctoni di non smarrirsi.La verità sembra tuttavia essere un'altra: il canile pavese sarebbe al centro di un traffico europeo di animali, basato su prestanomi e siti internet di compravendita del miglior amico dell'uomo. L'anomalia pavese è stata sollevata dall'Enpa qualche mese fa. Ora, la questione è arrivata sul tavolo del sottosegretario al welfare Francesca Martini, in prima linea nella difesa dei diritti degli animali. L'Enpa, che fa regolarmente visita ai cani ospitati in Strada Paiola, si è accorta che nella struttura erano presenti poche decine di animali, un numero significativamente più basso rispetto alle vicine realtà di Voghera e Vigevano. Ulteriori sospetti sono nati quando i volontari hanno ritrovato su alcuni siti web, in Svizzera e Germania, decine di cani che avevano fotografato nella struttura pavese e per i quali la direzione locale aveva assicurato che erano stati adottati o restituiti ai proprietari. Gli esempi non mancano. Sabrina è una femmina bretone bianca e marrone, di 4 anni, accalappiata il 21 ottobre 2008. Il mese successivo è stata data in affido a una cittadina elvetica. Eppure, nel giugno di questanno, eccola chiedere un padrone dalle pagine del sito http://www.facebook.com/l/9fea2;www.amicicani.com. Per lEnpa è proprio lei, senza dubbio. Il pavimento, la lettiera bianca di plastica e il pozzetto per lo scolo dell'acqua sono gi stessi del ricovero per cani di Pavia. Una storia simile riguarda Teresio, un cane dato in adozione tempo fa e di cui le volontarie Enpa si sono messe invano sulle tracce. Chiediamo di conoscere il suo indirizzo, sapere fisicamente dov'è ma neppure l'Asl ci risponde;, dicono. Era stato accalappiato nel 2005 e ospitato a Pavia. Nel 2007 è comparso sul sito di un'associazione in Germania. E non diverse sono le vicende di Bettina, Gullit e Radon.Secondo i dati forniti dal canile, il 40% dei cani ospitati sarebbe restituito ai legittimi proprietari in tempi brevi, grazie ai microchip di riconoscimento. La restante percentuale sarebbe adottata da privati o associazioni animaliste, dopo i 10giorni di affido all'Asl. Di recente - spiega Vincenza Tardino dell'Enpa - abbiamo promosso la campagna Ti deporto a fare un giro che denuncia le finte adozioni e il trasferimento all'estero di animali italiani, ma siamo stati insultati;. Eppure, sono anni che tir e aerei trasportano gli animali in Germania, Svizzera e Austria;.

A settembre scegli Almo Nature: aiuterai i cani abbandonati.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che da sempre rivolge il suo impegno nella ricerca di strumenti utili a migliorare le condizioni di vita dei nostri amici a 4 zampe, quest'anno ha incontrato la collaborazione di una delle più autorevoli tra le aziende "cruelty-free", 'Non Testato su Animali', la Almo Nature.

Dopo il consueto, tragico exploit di abbandoni dei mesi estivi, sono tanti i cani nei canili e c’è un grande bisogno di cibo.

Partirà quindi da questo mese, settembre, una nuova iniziativa solidale in favore dei cani meno fortunati, a cui Almo Nature ha deciso di donare il 10% del fatturato Italia della linea cane del mese di settembre. Donazione che, ovviamente, sarà elargita sotto forma di gustosissime crocchette Almo Nature!!! L’aiuto più naturale ma nel contempo più prezioso che Almo Nature può offrire per questa fantastica iniziativa.... e per la gioia dei nostri quattro zampe.

Aiutaci anche tu: a settembre, acquista Almo Nature al tuo cane e contribuirai a sfamare migliaia di animali più sfortunati!

Scaricate il file allegato per più info sull' iniziativa e

visitate il sito di Almo Nature:

http://www.facebook.com/l/dd1a1;www.almonature.eu/

Palermo, Confessione choc resa ad un’animalista: "Ho ucciso i cuccioli appena nati da tutte le cagne"

L’uccisione di cucciolate di animali, anche di quelli d’affezione, spesso di esserini appena nati, non è certo una novità, purtroppo, ed a volte avviene nell’indifferenza più totale e nella completa ignoranza di leggi che oggi tutelano gli stessi animali. Accade ovunque e tale orribile fenomeno non fa certamente eccezione in una Sicilia in cui il randagismo abbonda, favorito dall’insufficienza di un’opera di prevenzione e dall’incuria – tranne rare eccezioni – delle istituzioni locali e degli stessi cittadini, nella più totale assenza di un’opera preventiva di educazione al rispetto per gli animali e ad un corretto rapporto uomo-animale.

Marina – l’involontaria protagonista della nostra storia in qualità e funzione recettiva della ‘confessione’ di un tecnico (come lo stesso le si è qualificato) che lavora presso il “Consorzio degli Allevatori” di piazza Belmonte a Palermo ma il cui nome ci è ignoto – sta passeggiando con i propri cani.

Marina è una fervente animalista e si è distinta già varie volte per azioni volontarie nella difesa e nella cura di animali abbandonati. Il signore in questione, incontratola, prima dà segno di ammirare i suoi cani e ad un tratto, nel fervore della discussione, le confida un orrendo delitto, “probabilmente per sgravarsi la coscienza” – ad avviso della stessa Marina. “In campagna ho delle cagne” – comincia a raccontarle. “Un cane della zona ha rotto la recinzione e le ha ingravidate. Se dovesse tornare gli sparerei” – prosegue il sedicente tecnico. La nostra amica volontaria gli risponde che non è necessario, cercando di calmarlo e che esistono altri mezzi, fino, ad esempio, in casi davvero estremi, il ricorso eventuale alla sterilizzazione attraverso l’Ausl. Marina è una donna che ha ben chiaro il rispetto della vita animale ma anche la coscienza dell’osservanza delle leggi. Poi la confessione agghiacciante: “Ma veda, io ho già ucciso dei cani. Una volta nati quei cuccioli, li ho messi tutti in un sacco e li ho ammazzati, di notte.” Erano appena nati. Le cagne ne avevano partoriti parecchi.

Marina in quell’istante prorompe in un attacco incontrollato che è insieme un misto di profonda pena, d’insormontabile impotenza e d’incontrollabile rabbia. Oltre a palesargli la gravissima violazione di un articolo del codice penale, aggiunge parole durissime contro colui che giudica, non a torto, un criminale assassino e che purtroppo adesso molto probabilmente la farà franca.

Ma al tempo stesso si chiede: “Le cagne che fine faranno se dovessero restare ancora incinte? E gli altri possibili nuovi cagnolini nati faranno la stessa fine? Dovrà restare impunito questo efferato crimine ed altri come questo? L’ambiente degli allevatori saprà reagire a tali misfatti o rimarrà complice di questo ed altri possibili infami delitti?”

Con la nostra redazione, poi, continua a stigmatizzare giustamente certi comportamenti guidati dall’ignavia e dalla totale ignoranza della realtà secolare, in specie ma non esclusivamente perpetrati nella nostra regione:

“Spesso mi sento ripetere dalla gente che incontro” - ci confida - “che gli animali vanno rinchiusi in strutture idonee. Le ’strutture idonee’ nella realtà non ci sono quasi mai ed i canili e i gattili dovrebbero servire come centri di prima emergenza non come ‘ergastoli a vita’. Per i cittadini l’importante è non avere tra i piedi i randagi, poco importa al cospetto del loro egoismo ed esclusivo benessere tutto il resto e la legge regionale sul randagismo è poco efficace e mal recepita. Mi è giunta notizia della terribile situazione di cani nel porto di Porto Empedocle e di vari altri centri ” - prosegue la coraggiosa volontaria - “Non trovando soluzioni si vorrebbe risolvere le situazioni con metodi poco ortodossi. Io penso” – conclude tristemente Marina - “che la vicenda di quel signore di Palermo vada inserita in un contesto di degrado e di inciviltà in cui versano gli animali in Sicilia. E della quasi totale indifferenza dei Siciliani nei confronti del problema, eccetto quei volontari e veterinari – e per fortuna ce ne sono ancora, tra i quali l’amica volontaria Marina, vanto della Sicilia corretta e sensibile (n.d.r.) - che si adoperano per fronteggiare questa orrenda piaga che cresce a dismisura e ci lacera nei cuori e nelle coscienze ogni giorno di più.

Orrore a San Donato Val Comino

Orrore a San Donato Val Comino dove sulla superstrada 509 che porta a Forca D'Acero tre cani randagi sono stati uccisi, scaraventati giù per un dirupo e ritrovati l'altro ieri sera in stato di decomposizione.
A dare l'allarme una signora che era a passeggio lungo la strada ed ha avvertito il tremendo fetore delle carcasse degli animali.
Gli animalisti annunciano azioni imminenti e attaccano: Anche se in decomposizione, i cani erano riconoscibili, uno in particolare. Erano già un po' di giorni che alcuni randagi di San Donato erano spariti e di loro non se ne aveva più traccia, fin da subito il sospetto di chi li aiutava era che qualcuno li avesse uccisi. Questa storia non passerà inosservata e di certo riporterà gli animalisti sul piede di guerra;. In particolare si ha il sospetto che l'episodio sia legato ad un modo spiccio e brutale di combattere il randagismo nella Valle di Comino, eliminando il problema alla radice.

Vittorio Fargnoli, la persona che ha recuperato nel burrone i corpi decomposti delle bestiole annuncia di ricorrere al Prefetto di Frosinone dopo le denuncie all'Asl e ai Carabinieri. Solo il caso ha permesso di ritrovare i corpi gettati sotto la scarpata che costeggia la strada verso Forca D'Acero poco dopo l'uscita del comune;, afferma Vittoria, animalista dell'associazione atinate che collabora con l'ambulatorio veterinario dell'Asl di Sora.

Sono sceso da solo, a causa della puzza l'altra persona che era con me ha preferito restare sulla strada racconta Fargnoli. Gli animali li hanno presi e buttati giù, ma sono rimasti bloccati dalla vegetazione;.

Noi li conoscevamo quei cani li ho sterilizzati io aggiunge il veterinario. Tre meticci buttati di sotto, uno strazio. E' opera di più persone assicura Là sotto i cani ce li hanno gettati, gli animali non ci potevano arrivare in altro modo. Come li hanno uccisi? Questo non lo posso dire. E' certo solo che è stato atroce;.

Due dei randagi uccisi si facevano avvicinare dalle persone il terzo no spiegano gli animalisti. Presumiamo che li abbiano uccisi con il veleno o in altro modo, poi li hanno presi, caricati e fatti sparire perchi se poi non si trovano è meglio. Scriverò al Prefetto;. Sin qui la testimonianza di Fargnoli. Il sospetto è che dietro questo inquietante gesto ci sia il problema delle lamentele legate ai randagi e quello dei costi legati a canili e accalappiamento.

l Palio di Pula finisce nel sangue.

Giotto , uno splendido purosangue montato da Riccardo Tuffu di Oliena, sbanda improvvisamente, vira all'interno della pista e per il suo fantino diventa improvvisamente ingovernabile. È la fine. Il povero animale finisce sulla staccionata, un legno affilato gli si confica sul petto uccidendolo. È l'epilogo, tragico, di una grande festa cominciata quattro ore prima sulla pista di Perdu Collu, tra le montagne di Piscinamanna e il mare di Santa Margherita. Un manifestazione ippica voluta con forza anni fa dall'associazione dei Cavalieri di Pula. Giotto era una vera stella, un destriero di razza e apparteneva a Samuele Porcedda, allevatore di Villamar. E Tuffu un grande fantino, abituato a gareggiare su percorsi importanti come il Palio di Siena. È rimasto fortunatamente illeso dopo l'uscita di pista.
L'incidente si è verificato poco prima delle 20, quando il Palio di Pula, dopo le batterie di qualificazione, era giunto ormai all'epilogo. All'ultimo giro della finale, Giotto era nel gruppo di testa e andava velocissimo. Il cavallo percorreva la parte interna della pista, quando all'improvviso ha stretto troppo la curva ed è piombato sulla staccionata che delimita il percorso di gara. L'impatto è stato tremendo, l'animale è rimasto infilzato su un palo che gli ha spaccato il cuore: un nitrito e poi la morte tra le urla degli spettatori visibilmente spaventati per la tragedia che si era appena consumata sotto i loro occhi. Riccardo Tuffu non ha riportato conseguenze: per lui qualche attimo di paura ma nessuna ferita.
Nella pista di Perdu Collu, considerata da tutti uno dei migliori circuiti regionali, la finale del palio non è stata accolta con i consueti festeggiamenti, la tristezza per la morte del cavallo ha spento il clima di festa. La finale se l'è aggiudicata il fantino Francesco Caria che ha preceduto Giuseppe Piccinnu: il montepremi di 6500 euro è stato diviso tra tutti i finalisti della competizione. Dispiaciuti gli organizzatori del Palo di Pula, che nelle ultime settimane avevano lavorato non poco per la riuscita della manifestazione.
«Nelle batterie di qualificazione era andato tutto per il verso giusto - racconta Pasquale Abis dell'associazione Cavalieri di Pula - purtroppo nell'ultimo giro della finale si è verificato questo brutto incidente: dispiace per la morte del cavallo. Il Palio di Pula tornerà regolarmente il prossimo anno con un montepremi di diecimila euro». Anche in Comune la soddisfazione per la riuscita del Palio di Pula che ha portato in paese oltre mille appassionati dell'equitazione, va a cozzare con il dispiacere per la morte del cavallo. «Abbiamo patrocinato questa manifestazione con molto entusiasmo per l'impegno e la passione degli organizzatori - spiega l'assessore allo Sport, Emanuele Farnetti - in futuro bisognerà lavorare perché tali incidenti non si verifichino più».
Aggiungo: era meglio se moriva il fantino e restava vivo il cavallo, cosi forse il palio non lo facevano piu, ma tanto la vita di un cavallo che importanza ha?

ORDINANZE E LEGGI PER I CANI

ANIMALI. In GU l'ordinanza anti canili-lager
Pubblicata sulla Gazzetta di ieri, contiene norme improntate alla tutela dei randagi e a un criterio di umanità. Porte aperte alle associazioni animaliste e alla cittadinanza.
Un’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 207 del 7-9-2009 raccomanda umanità e attenzione nella gestione dei randagi presso i canili comunali. L’art.1 recita che l’affidamento in gestione e mantenimento degli animali da affezione smarriti o randagi “deve tener conto della natura di esseri senzienti degli animali”, evitando “lo stress degli animali di affezione dovuto a trasporti su lunga distanza”. Sempre lo stesso articolo ricorda le caratteristiche necessarie per l’abilitazione delle strutture: devono avere “requisiti strutturali e condizioni di mantenimento almeno non inferiori a quelli previsti dalle leggi regionali e dei regolamenti attuativ i del territorio di provenienza dei cani”; devono avere “l'autorizzazione sanitaria e la presenza di un medico veterinario libero professionista come responsabile sanitario”; non devono superare una capienza prestabilita (200 unità di animali). Assolutamente favorito l’accesso delle associazioni animaliste: “la struttura individuata per il mantenimento dei cani, deve prevedere l'accesso alla struttura e la presenza delle associazioni riconosciute in conformita' alla vigente normativa regionale, onlus o enti morali aventi come finalita' la protezione degli animali, al fine di favorire l'adozione dei cani”, così come altra azione o campagna che possa stimolare l’adozione di animali: apertura al pubblico almeno tre giorni alla settimana, affissione di manifesti e annunci.
L’ordinanza fissa infine i criteri di fondo che devono essere previsti dai Comuni nei ban di di gara per l’assegnazione delle strutture. A sovrintendere all’applicazione delle nuove disposizioni saranno i Prefetti.
Per leggere il testo integrale dell’ordinanza:
http://www.facebook.com/l/;www.gazzettaufficiale.it/

Sangue al Palio dei Berberi: cavalla finisce la corsa sventrata

Un altro animale ferito gravemente a una gamba
PALERMO
Due degli oltre 20 cavalli in gara al «Palio dei Berberi» di Calascibetta (Enna) hanno sfondato il e dopo aver travolto una rudimentale staccionata di pali di legno e nastri di plastica, hanno disarcionato i fantini e sono finiti contro alcune auto in sosta. Una cavalla, sventrata forse da uno dei paletti, ha subito una vasta ferita al torace mentre l’altro animale si è ferito a una zampa anteriore.
La scena è stata documentata in video da due animalisti della Lav Sicilia, Carlo Aprile ed Ennio Bonfanti. La cavalla sventrata è stata trascinata su un veicolo furgonato che si è dileguato tra il clamore di fantini e allevatori. I due animalisti sono stati minacciati e strattonati. «Quello del Palio dei Berberi si è rivelato, quindi, uno spettacolo vergognoso e sanguinario, un’altra tragedia annunciata: sin dal 2005, infatti, la Lav aveva denunciato che il palio di Calascibetta era pericolosissimo e si sarebbe trasformato in una mattanza per gli animali» dice Carlo Aprile, responsabile regionale LAV del settore «Palii e feste sadiche».
La Lav aveva chiesto al Prefetto di Enna di vietare il Palio, autorizzato da Comune e Servizi Veterinari nonostante irregolarità quali l’assenza di un’ambulanza veterinaria, la delimitazione insicura del tracciato di gara e la mancanza di paratie per attutire eventuali impatti o cadute. La Lav sollecita la magistratura ad avviare un’indagine per maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine.
Nota: l'immagine è stata elaborata e sfocata per tutelare la sensibilità dei lettori.
http://www.facebook.com/l/;www.lastampa.it/multimedia/multimedia.aspIDmsezione=59&IDalbum=20410&tipo=VIDEO#mpos
Pubblichiamo qui le immagini e il video davvero choc di quanto accaduto al Palio dei Berberi senza filtri con la speranza che possano sensibilizzare chi ancora non è convinto sulla crudeltà e pericolosità di certe manifestazioni.

RAGAZZI LEGGETE E SE POTETE AIUTATECI!!!!!!

AGGIORNAMENTO AL 7 SETTEMBRE 2009
RAGAZZI VI TENGO AGGIORNATI COSI' VI RENDO PARTECIPI DELLA MIA AVVENTURA CON QUESTI DUE CANI
LO DICO UNA VOLTA PER TUTTE I CANI SONO STATI ADOTTATI DA UNA MIA CARA AMICA QUINDI LI VEDO E LI CONTROLLO TUTTI I GIORNI...MA NON MI PREOCCUPEREI PIU' DI TANTO SONO PERSONE SUPER AFFIDABILI CHE HANNO GIA' ALTRI ANIMALETTI PER LA CASA E DISPONGONO DI UN BEL GIARDINO.

ADESSO PASSIAMO ALLE CATTIVE NOTIZIE:
PURTROPPO I CANI (ENTRAMBI) HANNO CONTRATTO LA LEISHMANIA ED HANNO INIZIATO LA CURA CON SIRINGHE E PASTIGLIE...IL MASCHIO E' SOTTOPESO DI 25 kg!!!!!! SPERIAMO REGGA LA CURA....MA NON E' FINITA QUI... PURTROPPO HANNO CONTRATTO ANCHE LA GIARDIA E QUINDI STANNO FACENDO LA CURA ANCHE PER QUELLA. LA FEMMINA HA INOLTRE UN TUMORINO VICINO IL SEDERINO MA PER IL MOMENTO NON SI PUO' FAR NULLA (TROPPI FARMACI) BISOGNA ASPETTARE CHE FINISCA LA CURA PER LA LEISHMANIA E POI VEDREMO.

ADESSO MI SERVE UNA MANO!!!!!!
STO CERCANDO DI ORGANIZZARE UNA RACCOLTA CIBO FARMACI ANTIPARASSITARI COLLARI SCALIBOR CIOTOLE COPERTE....INSOMMA TUTTO QUELLO CHE SI PUO' SI DEVE DARE. TUTTE QUESTE COSE SERVONO AD UNA TRENTINA DI CANI E GATTI CHE VIVONO IN QUESTO PAESE E CHE SONO ASSISTITI SOLO DA DUE PERSONE.
PURTROPPO QUESTE DUE PERSONE VIVONO SOLO CON LA PENSIONE E QUINDI BISOGNA AIUTARLI IN QUALCHE MODO.
NON CHIEDIAMO SOLDI MA CHIEDIAMO CIBO E FARMACI, SE POI VI AVANZANO DELLE CIOTOLE, COPERTE, CUCCE, GIOCATTOLI CHE NON UTILIZZATE PIU' SONO SUPER ACCETTATE
CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARE CON QUALUNQUE COSA MI CONTATTI IN PRIVATO COSI' SCRIVO L'INDIRIZZO DELLA PERSONA DA INVIARE IL CIBO
PER INFO cassandra_74@excite.it
GRAZIE RAGAZZI SPERO CHE PARTECIPIATE IN MOLTI QUESTI POVERI ANIMALETTI HANNO BISOGNO DI VOI DI NOI DI TUTTI!!!!!!!!!!

Emergenza IMOLA ZONA INDUSTRIALE USCITA AUTOSTR VERSO BOLOGNA

"Girate quest'appello:
ragazzi durante una staffetta, un cane che veniva dal sud e' scappato durante il cambio della macchina ad IMOLA ZONA INDUSTRIALE USCITA DELL' AUTOSTRADA VERSO BOLOGNA se qualcuno inzona dovesse avvistarlo IL CANE E' UN METICCIO TiP LABRADOR COLOR CREMA per qualsiasi informazione riguardante il cane o la zona contattate Sergio 348 41 25 002" grazie

URGENTE - ROMA, SAN GIOVANNI

Mi ha contattata un'infermiera che lavora all'ospedale San Giovanni a Roma segnalando che giorni fa avevano abbandonato in uno scatolone 7 gattini piccolissimi in fase di svezzamento...Una sua collega li ha tenuti qualche giorno nella propria cantina ma poi li ha riportati sul posto, dove tra ambulanze in transito e lavori in corso di ruspe e buche 2 sono già spariti nell'arco di due giorni...
Si cerca urgentissimamente uno stallo sicuro per i piccoli in vista di futura adozione
sarebbe almeno utile che qualcuno potesse recarsi sul posto a controllare la situazione ed eventualmente fare delle foto poichè la persona che mi ha chiamata non è riuscita a farne di decenti nemmeno da mettere sui siti...
Chiunque possa offrirsi per aiuto chiami Alessandra: 347-8822402

P.S. CONTATTATE SOLO ALESSANDRA

DENUNCE VARIE PER UCCISIONI E MALTRATTAENTO

Cani ammazzati a Castello, denunciati proprietario e sparatore
Provincia di Piacenza - Due cani ammazzati e due denunce: è il bilancio della vicenda sulla quale hanno indagato i carabinieri di Castelsangiovanni. I fatti risalgono a ieri pomeriggio quando un agricoltore 66enne piacentino ha sparato e ucciso due cani apparentemente randagi che si stavano avvicinando alla sua proprietà, in località Monticella tra Castello e Ziano. I colpi (tre) sono stati esplosi da un fucile da caccia Beretta calibro 12 automatico detenuto regolarmente dall'agricoltore, che ha spiegato di come i cani si stessero avvicinando alla sua aia dove stavano giocando dei bambini. Per lui è scattata la denuncia per porto abusivo di arma (al di fuori della proprietà) e per uccisione di animali. Una denuncia è stata spiccata anche ai danni del proprietario dei cani, che sarebbero fuggiti dalla casa a 5 chilometri di distanza. Per lui, un 45enne piacentino, l'addebito di omessa custodia di animali.


Un uomo di mezza età armato di fucile ad aria compressa spara in aria dall’esterno della propria casa per zittire il cane..Vittorino Bernardi
Velo d’Astico (VI) - Un uomo di mezza età armato di fucile ad aria compressa spara in aria dall’esterno della propria casa per zittire il cane che abbaia e alle rimostranze dei vicini per l’atto compiuto punta l’arma verso di loro, minacciandoli di fare fuoco. Il caldo ha probabilmente portato qualche scompenso l’altro pomeriggio nella testa di M.B., cinquantaduenne che vive in paese conducendo vita sola, o meglio in compagnia di un paio di cani.Da venerdì sera l’uomo ha a suo carico una pesante denuncia per minaccia aggravata dall'uso delle armi e spari in luogo pubblico. Sono circa le 17 quando M.B., infastidito dall’abbaiare nel cortile di casa di uno dei propri cani, perde lucidità, afferra il fucile ad aria compressa regolarmente detenuto, esce e spara alcuni colpi in aria per zittire l’animale, riuscendoci. L’azione però spaventa due vicini che invitano con educazione M.B. a deporre l’arma. Alla richiesta l’uomo reagisce molto male, puntando l’arma contro di loro, minacciandoli di morte, per entrare poi in casa e sparire dalla loro vista.Terrorizzata dal nervosismo dell’uomo, la coppia di vicini allerta il 112. L’intervento dei carabinieri di Arsiero è rapido. Coadiuvati dalla radiomobile della compagnia di Schio, i militari senza sviluppare allarmismo cinturano la zona per porla in sicurezza ed evitare possibili spari dall’interno della casa sulla strada, verso i vicini o i casuali passanti, da parte del cinquantaduenne, forse a rischio raptus. Nel contempo viene avvertito un parente di M.B., che giunto sul posto con il comandante della compagnia di Schio Massimo Ferrari tenta di entrare in casa, riuscendoci, approfittando del garage aperto. Trovato il fucile depositato sul luogo indicato nella denuncia di custodia, muovendosi con circospezione all’interno della casa i carabinieri individuano M.B. in camera, addormentato sul letto.Svegliato con tatto e discrezione, l’uomo non ha opposto resistenza, seguendo i carabinieri in caserma per la formalizzazione della denuncia che ha comportato anche il sequestro del fucile.Dall’allarme lanciato al 112 l’operazione si è conclusa in circa 45 minuti, nel migliore dei modi da parte dei carabinieri di Arsiero e Schio.



Assolto l'allevatore accusato di maltrattamento. Ma i cani che fine hanno fatto?
Torna ad esercitare la propria lecita attività di allevatore Bernardo Tarchiani, grazie alla notifica della Guardia di Finanza di venerdì scorso in base alla sentenza del giudice Andrea Claudiani che ha ordinato il dissequestro dell'allevamento di segugi italiani del Tarchiani, nota in tutta Italia per gli ottimi requisiti di razza dei suoi esemplari.
L'allevatore, che ha ottenuto diversi riconoscimenti per la bellezza e la bravura dei suoi cani, ha subito un vero calvario dal 2007 quando su di lui cadde l'accusa di maltrattamento di animali e fu travolto dall'eccessiva enfasi mediatica, come spesso succede in questi casi. Pur riconoscendo che l'ambiente in cui i cani vivevano non era affatto impeccabile, l'allevatore ha respinto con forza la tesi dei maltrattamenti “in effetti – dichiara Tarchiani alla redazione del sito Saturno Notizia - le cucce, pur risultando funzionali allo scopo, non erano belle; che alcuni aspetti non erano proprio regolamentari e che anche l'ordine si potesse migliorare, ma i cani erano ugualmente accuditi con premura e affetto”.
Degli 82 cani al momento del sequestro, ne sono rientrati solo 39. La domanda ora è che fine hanno fatto gli altri 43 segugi? "Alcuni sono morti, altri dico che sono dispersi - risponde Tarchiani - non dimenticando che vi erano anche sei femmine gravide. Bene, quei cuccioli che aspettavano al momento del sequestro sono nati fuori Sansepolcro e non sono mai tornati nella loro "casa", per cui non saprei dire nemmeno quanti erano in totale, forse sui 150. Mi limito a ricordare che in un primo tempo i miei cani erano stati trasferiti a Modena; poi, in base alle morti accertate, abbiamo chiesto che venissero portati al canile rifugio di Todi. Con un altro risultato: in 50 giorni, deceduti altri 19 cani. Credo che ogni commento sia superfluo". Sulla distinzione fra manutenzione dell'ambiente in cui vivevano e cura degli animali verterà l'arringa del 23 ottobre a Sansepolcro, giorno in cui potrebbe essere emessa la sentenza.

QUARTU: CANILE ABUSIVO; AVVELENAMENTI E UCCISIONI CON TORTURA

Scoperto canile abusivo
CAGLIARI. Un canile abusivo che ospitava una ventina di animali in precarie condizioni igienico-sanitarie è stato scoperto ieri a Settimo San Pietro dalle guardie zoofile dell’Enpa e poi sequestrato dai carabinieri della compagnia di Quartu. L’Enpa ha saputo dal proprietario di un immobile nelle campagne di Santu Perdu che il suo locale, dato in un uso a una donna di 40 anni, era utilizzato come canile. Qui la donna aveva trasferito 18 cani randagi e li accudiva saltuariamente: ogni due-tre settimane portava loro del cibo. «Quando siamo arrivati sul posto», affermano i volontari dell’Enpa, «abbiamo trovato i cani in condizioni igieniche e sanitarie molto difficili. Nessuno è in pericolo di vita ma alcuni sono visibilmente denutriti e affetti da dermatiti. Gli animali bevevano da un rubinetto che saltuariamente la donna lasciava aperto. Nessuno si occupava di pulire con regolarità l’immobile». Sono in corso indagini per chiarire se c’è un collegamento fra le sparizioni di alcuni animali e il canile abusivo. La donna è accusata di abbandono di animali e di alcune violazioni amministrative. Gli animali sono stati affidati a una struttura adeguata.


Sardegna/ Denunciata donna che gestiva canile-lager vicino Quartu
Intervento dei carabinieri a Santu Perdu
Provincia di Cagliari - Un canile lager nella campagna sarda. Lo hanno scoperto i carabinieri del Norm di Quartu Sant'Elena e delle stazioni di Sinnai e Flumini, in collaborazione con il nucleo guardie zoofile dell' Ente nazionale protezione animali di Cagliari. La donna che lo gestiva, Alessia Ligas, del '74, è stata denunciata in stato di libertà. Gli investigatori, in particolare, hanno scoperto un capannone rurale all'interno del quale erano segregati 18 cani, privi di microchip identificativo, di varie razze ed incroci in pessime condizioni igienico-sanitarie. I cani sono stati affidati ad un canile autorizzato e sono in corso approfondimenti investigativi - si spiega in una nota - per meglio capire la provenienza dei cani e la loro destinazione finale.

Cani intossicati da veleno per topi
Provincia di Livorno - I numeri fortunatamente non sono tali da far gridare all’allarme, ma quel che è certo è che l’estate 2009 è stata particolarmente insidiosa per quei cani (e di conseguenza per i loro proprietari) che hanno avuto la sventura di imbattersi nelle confezioni di veleno per i topi, o per le lumache, e restarne intossicati. I casi, dicono i veterinari della Val di Cornia, ammontano complessivamente a una ventina, in alcune occasioni determinati involontariamente dagli stessi proprietari. Le confezioni di ratticidi riportano indicazioni sull’innocuità del prodotto per cani e gatti; fatto questo, affermano i medici, che le situazioni di avvelenamento segnalate tendono decisamente a smentire. Generalmente, in ogni caso, l’esito di questi episodi è positivo, dal momento in cui questo tipo di intossicazione può essere curato bloccando in tempo emorragie causate dal veleno. Non così, tuttavia, sono andate le cose per un setter di dieci anni, rimasto intossicato a San Vincenzo e poi deceduto.


Ignoti massacrano un gatto con botte e spari Il proprietario sporge denuncia contro ignoti. Soppresso l'animale
Tollegno (BI) - Ha trovato il suo gatto massacrato. Mercoledì alle 21 all’ufficio denunce della Questura si è presentato un 27enne di Tollegno per presentare una denuncia contro ignoti.La sera del 31 agosto, rientrando a casa, aveva notato l'assenza del suo gatto. Il giovane aveva iniziato a cercarlo e dopo qualche minuto avva visto l’animale immobile nel cortile del suo vicino. Aveva suonato più volte al campanello e alla fine il vicino aveva aperto il cancello: appena raggiunto il gatto, il giovane si era reso conto che appariva in gravi condizioni. L’animale veniva subito portato dal un veterinario per le prime cure e per una sorta di ricovero in osservazione. Il giorno successivo il veterinario aveva accertato che il gatto era stato percosso violentemente e aveva riportato con ematomi sulla testa.Inoltre era stato colpito da un colpo d'arma da fuoco in quanto nella regione del midollo osseo era stato ritrovato un pallino. Il veterinario è stato costretto a sopprimere il gatto in quanto le lesioni gli avevano procurato una paralisi di tutta la parte posteriore. Ora i poliziotti stanno indagando per individuare il responsabile dei maltrattamenti. L'ipotesi di reato è di atti di crudeltà nei confronti di animali.


La denuncia del medico di base di Mareno: «Il gatto è tornato in fin di vita a casa di mia madre» Il "micio" Romeo muore dopo le torture Erica Bet Codognè/Mareno (TV) - Gatto torturato, muore nonostante le cure dei veterinari. Il fatto increscioso è accaduto martedì scorso a Codognè: vittima Romeo un bel micio tigrato di 2 anni. «Un gattone affettuoso – ricorda Mirella Forest medico di base a Mareno di Piave – faceva parte di una gruppo di gatti sterilizzati dall’Uls7. Un gatto talmente affettuoso che ho deciso di portarlo a casa di mia mamma, perché le facesse compagnia». Così era stato, Romeo viveva al civico 17 di via Dalmazia a Cimetta con l’anziana signora; un micio casalingo, che dormiva sul lettone. Il mattino di martedì 1 settembre Romeo scompare da casa per ricomparire attorno alle 20; la signora anziana si accorge subito che qualcosa non va. «Il gatto era gravemente ferito, sul pelo aveva un odore di escrementi di maiale ed era pieno di vermi».Disperata, Mirella Forest allerta l’Ente nazionale protezione animali e il gatto viene ricoverato in un ambulatorio di Oderzo dove sabato martina muore a seguito delle ferite riportate dopo giorni di agonia. «Abbiamo sporto denuncia alla Polizia Locale di Codognè e anche ai Carabinieri – continua la dottoressa Forest – fatti simili non devono più accadere. Abbiamo consultato anche un medico psichiatra; chi ha compiuto un atto simile è una persona abituata fin da bambina alla violenza e potrebbe colpire anche le persone più deboli». Ieri pomeriggio il corpo senza vita di Romeo ha fatto ritorno a casa, dove è stato sepolto in giardino avvolto in un drappo rosso e coperto di rose “Non è la prima volta che accadono fatti simili; tre gatti dei vicini erano spariti e un altro micio per tre volte è tornato a casa ferito. Per questo eravamo in allerta”. A maggio la Polizia Locale aveva avviato un indagine dopo che in via Fontanazze alcuni gatti erano stati intossicati con delle esche contenente veleno per topi.

Savona: ancora colombi avvelenati in città, indaga l'Enpa
SAVONA - Le guardie zoofile dell'Enpa indagano su un nuovo caso di avvelenamento di colombi a Savona. Una quindicina di animali sono morti misteriosamente in via Solari, dieci ancora vivi sono stati soccorsi dai volontari della Protezione Animali, ma quasi tutti sono morti poco dopo malgrado le cure veterinarie alle quali sono stati sottoposti.
L'episodio segue l'imponente moria di volatili verificatasi in piazza Saffi ad agosto e numerosi maltrattamenti a suon di calci e bastonate denunciati dall'associazione, dopo il clima di 'caccia alle streghe' creato da chi accusa ingiustamente gli animali di portare gravi malattie, pericolo escluso dalle autorità sanitarie e dalla ricerca scientifica. R.C.

COMUNI E ASSOCIAZIONI circa i randagi : cronaca varia

L'ENTE MINACCIA DI PORTARE I CANI NELLA SALA DEL COMUNEurti al canile: "Si chiude se il sindaco non ci aiuta"
Tre “colpi” in 9 mesi con danni insostenibili per l'Enpa

Se aggiungete che da anni, stando all’accusa, i responsabili del canile chiedono udienza al sindaco, ci sono gli elementi per comprendere le ragioni che hanno fatto entrare in rotta di collisione l’Enpa e il Comune. Nomadi e canili concentrati nella stessa zona della città che ospita la discarica. Un mix esplosivo, che spinge Carla Rocchi, battagliera presidente nazionale dell’Enpa, a minacciare misure estreme: «Se il Comune non vuole farsi carico di questa situazione chiuderemo il canile, licenzieremo i dipendenti, e trasferiremo gli animali altrove. Soprattutto, è inaudito che Chiamparino non ci ascolti».
Peccato che dalla segreteria del sindaco, dove la sfuriata non è stata gradita, caschino dalle nuvole: «La richiesta di Pallotti è arrivata il primo settembre. Nei prossimi giorni sarà ricevuto, compatibilmente con gli impegni del primo cittadino». «Non capisco questa polemica con il sindaco - commenta l’assessore Roberto Tricarico (Ambiente) -. A luglio ho incontrato i responsabili dell’Enpa, nessuno mi ha rappresentato questo problema». Protesta veemente, quella della Rocchi, che segue le proteste e poi le dimissioni di Giovanni Pallotti, presidente della sezione di Torino.
Per la cronaca, la struttura - mandata avanti da tre dipendenti con l’aiuto di quattro collaboratori - ospita 78 cani: 18 dei quali strappati ai combattimenti clandestini. Ma l’Enpa, fondata nientemeno che da Giuseppe Garibaldi nel 1871, non è un’associazione animalista qualsiasi. Oltretutto, da luglio gestisce anche i due canili comunali: il «sanitario», sempre in via Germagnano, e il «rifugio » di Strada Cuorgnè. L’organico ammonta a 42 persone affiancate da quattro veterinari. Sei i canili di proprietà in Piemonte, compreso quello di Torino. Ora è arrivata la resa dei conti. «In assenza di riscontri da parte del sindaco, dovremo abbandonare la struttura», ribadisce la Rocchi, che vanta una lunga carriera politica nel Pd.
«E’ la dimostrazione che non ci sono speculazioni politiche», tuona subito dopo la presidente: «Chiediamo una soluzione che tuteli le esigenze di tutti: una nuova area per il canile o una sistemazione più dignitosa per i nomadi». Tale è l’esasperazione che Pallotti aveva già minacciato di portare i trovatelli in Sala Rossa. A breve l’incontro e, si spera, il chiarimento.



SODDISFAZIONE PER RITIRO ORDINANZA "AFFAMA GATTI" IN PROVINCIA DI BIELLA

Intervento della LAV sul Sindaco di Portula. Sterilizzazioni a carico del Comune.
La LAV esprime soddisfazione per la decisione del Sindaco di Portula di ritirare l’Ordinanza con la quale si istituiva il divieto di somministrare cibo alle colonie feline. Proprio nei giorni scorsi i volontari della Sede di Biella avevano incontrato il primo cittadino per invitarlo a ritirare il provvedimento illegittimo e dannoso.“Prendiamo atto con piacere della decisione del Sindaco di Portula di ritirare l’Ordinanza. Ogni divieto di alimentare le colonie feline, è illegittimo perché contrario sia alla legislazione nazionale che a quella regionale sulla tutela degli animali d’affezione e per la prevenzione del randagismo. Grazie all’impegno di una nostra Socia Attiva è inoltre partito il censimento e presto verranno sterilizzati i primi randagi. Cogliamo l’occasione per invitare tutte le Amministrazioni e i Sindaci che ne avessero la necessità a contattarci e a confrontarsi con noi per non incappare in provvedimenti inadeguati come lo era quello di Portula e per valutare strategie efficaci per risolvere il problema randagismo” – dichiara Siria Burlando portavoce della Sede Territoriale LAV di Biella e prosegue “Ringraziamo tutti i cittadini che si sono uniti nella protesta e hanno ottenuto assieme a noi questo importante passo per garantire il rispetto delle leggi a tutela degli animali e la tutela delle colonie feline. Come stabilito da un’importante sentenza del Pretore di Siracusa cibare gli animali randagi non solo non è vietato, ma è da considerarsi un atto di civiltà”. Recentemente sul tema del divieto di somministrare cibo ai randagi si è espresso anche il TAR della Puglia, che oltre a riconoscere come la somministrazione di alimenti agli animali possa essere svolta anche nel rispetto delle norme igieniche e secondo i principi di civile convivenza, riconosce - a ragione - come il divieto di somministrazione di cibo possa incidere sulle condizioni di sopravvivenza degli animali, facendo così cadere su di loro effetti che vanno addebitati solo e esclusivamente a comportamenti scorretti di alcuni cittadini, che comunque ben possono essere individuati e sanzionati.“Con la scelta di ritirare l’Ordinanza il Sindaco ha assolto ad uno dei compiti che gli sono demandati per legge– afferma Siria Burlando - - Il Sindaco, ai sensi del DPR 31 marzo 1979, ha l’obbligo di vigilare sull'osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali presenti sul territorio comunale di cui egli è responsabile”. e prosegue- “La LAV nutre inoltre fiducia nell’impegno preso dal Sindaco di censire e sterilizzare le colonie. Anche le sterilizzazioni rientrano nei compiti dei Comuni: la legge Finanziaria 2008 stabilisce infatti l'obbligatorietà per ogni Comune di mettere in atto piani di sterilizzazione, da sommare a quelli già predisposti dalla ASL” e conclude “Martedì 1 Settembre la nostra Socia De Petro Rosa ha già svolto i sopralluoghi nelle zone in cui si trovano le colonie e contattato il Medico Veterinario designato per le sterilizzazioni che avverranno nelle prossime settimane. Chiediamo a tutti coloro che hanno la sensibilità e il tempo da dedicare all’intervento concreto sul territorio di contattarci per aiutarci ad intervenire tempestivamente”.


San Severo, presto niente più randagi nelle vie della città
San Severo (FG) - Presto le strade di San Severo saranno libere da cani randagi. Con quest’obiettivo l’assessore all’ambiente Massimo d’Amico, ha stilato un programma da mettere in campo per rispondere alle tante richieste provenienti dai vari quartieri della città. Un programma complesso che già dai giorni scorsi ha permesso di accalappiare più di 70 randagi a zonzo nel centro storico liberando così zone centrali, come piazza Incoronazione. “In questa prima fase – spiega l’assessore all’ambiente, Massimo d’Amico – abbiamo innanzitutto ripulito l’ex macello comunale di via Foggia che in via d’emergenza garantirà maggiori possibilità di ricovero per i randagi e ci stiamo attivando con l’Asl per mettere in funzione il canile sanitario, costruito ma mai utilizzato. Saremo così in grado di velocizzare i tempi di sterilizzazione dei randagi evitando che si riproducano senza controllo”. A tal proposito nei giorni scorsi i rappresentanti dell’amministrazione Savino, gli assessori all’ambiente Massimo D’Amico e ai lavori pubblici Antonio Pistillo e il consigliere comunale Tiziana Sponsano, hanno incontrato il direttore del Rifugio E.N.P.A Nunzio Cascavilla ed i responsabili del Servizio Sanitario Area A dell’ASL Francesco Fini e Marisa Carafa, per fare il punto della situazione specie per il canile sanitario. Infatti la struttura costruita in Contrada Zamarra, in prossimità del Rifugio dell’E.N.P.A., dovrebbe funzionare come struttura di prima accoglienza, dove i cani dovranno ricevere i trattamenti sanitari previsti dalla legge, per la prevenzione delle malattie trasmissibili all’uomo e soprattutto per intensificare gli interventi di sterilizzazione, necessari per combattere il randagismo, ma costruita non è mai entrata in funzione. Superata l’emergenza in atto per il futuro l’assessore democristiano intende però mettere in campo iniziative innovative che permetteranno di risolvere la situazione. “Presto ci attiveremo affinché tutti i cani presenti sul territorio siano microchippati, dopo di che doteremo alcuni vigili urbani di pistole lettori di microchip così da poter risalire al padrone del cane e nel caso in cui l’animale non sia stato accidentalmente smarrito provvedere alla loro denuncia per il reato di abbandono di animale, così come previsto dalla legge”. Interventi, secondo l’assessore all’ambiente, che se si creeranno le giuste sinergie potranno essere svolti in economia pur fornendo tutte le garanzie di tutela al migliore amico dell’uomo. Continuano nel frattempo da alcune zone periferiche e dal cimitero comunale le proteste dei cittadini per la presenza indesiderata di branchi di cani randagi, ma l’esponente della giunta Savino assicura: “Il nostro intervento risolutivo è solo all’inizio, con il passare del tempo la nostra azione si estenderà a tutti i quartieri della città e soprattutto al cimitero comunale, un luogo sacro e caro a tutti noi che non può essere certamente casa di randagi”