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VENETO, ORDINANZA PER VACCINARE I GATTI


La Regione Veneto dà il via libera alle vaccinazioni dei gatti (delle colonie e di proprietà) laddove si registri la positività di un felino alla rabbia. Lo stabilisce l'ordinanza veneta n. 16 emessa all'indomani della morte del gatto a Pedavena. Ordinanza che modifica la precedente del novembre scorso, ammettendo la libera circolazione dei cani vaccinati.

«In caso di rilevamento di positività per rabbia in gatti appartenenti a colonie feline», recita l'articolo 9 dell'allegato A del documento regionale, «sarà il sindaco su proposta del servizio veterinario, a ordinare la vaccinazione dei gatti di quella colonia e di quelli di proprietà delle zone limitrofe. Per questi la tariffa sarà sempre di 5 euro».

Il provvedimento sarà applicato, al più presto, al comune di Lozzo. «Dopo il caso di rabbia a novembre», dichiara al Corriere delle Alpi Gianluigi Zanola, responsabile del canile sanitario dell'Usl 1, «il primo della provincia, il sindaco mi aveva chiesto di vaccinare le colonie feline limitrofe. Allora gli risposi che ne avremmo parlato a fine campagna vaccinale. Ora, viste le condizioni di emergenza, la prossima settimana ci incontreremo a Lozzo per organizzare il lavoro: alcuni gatti saranno catturati e vaccinati. Provvederemo alla profilassi antirabbia anche quando procederemo alla sterilizzazione delle nuove colonie feline». Nei prossimi giorni il responsabile del canile preparerà una nota informativa da spedire ai sindaci in cui pubblicizzare come comportarsi con le colonie (400 nel Bellunese per 3000 gatti randagi) e in caso di gatti morti.

Via libera ai cani. Mentre la vaccinazione dei cani in provincia è terminata (l'adesione è stata del 90%) entro i termini «grazie alla disponibilità dei nostri operatori che non si sono risparmiati malgrado la carenza di personale», commenta Zanola, nelle altre province venete è stata concessa una deroga fino al 31 marzo. Termine entro cui dovranno essere vaccinati, sempre al costo di 5 euro, i cani bellunesi che a gennaio non avevano ancora compiuto tre mesi.Chi non rientra in queste eccezioni e chiederà il vaccino dovrà pagare la quota intera (20 euro).
Come annunciato dall'unità di crisi nazionale, nel Bellunese è consentita la circolazione dei cani in ambiente agro-silvo-pastorale «solo se vaccinati da almeno 21 giorni e se tenuti al guinzaglio. Via libera anche alle gare con i cani sempre se vaccinati e previo parere favorevole, che la Provincia stessa chiederà al Centro di referenza nazionale per la rabbia.

La durata della vaccinazione. Per quanto riguarda la vaccinazione delle volpi, nella nuova ordinanza regionale si annuncia che dovrà continuare per «i prossimi tre anni, articolata su due campagne vaccinali l'anno (inverno e primavera)».

Dalle prossime settimane, inoltre, i veterinari saranno impegnati anche sul fronte delle vaccinazioni degli animali domestici destinati al pascolo. «Anche per loro la vaccinazione dovrà essere eseguita almeno 21 giorni prima della loro uscita in malga o al pascolo e per tutti sarà gratuita, eccetto per i cavalli non destinati alla produzione di alimenti».

Nei prossimi mesi, poi, per valutare l'efficacia della vaccinazione, la Regione eseguirà controlli sierologici a campione. Restano valide, invece, le sanzioni da migliaia di euro per chi sarà trovato con un cane non vaccinato. «Il nostro personale, nelle sue funzioni di polizia veterinaria», conclude Zanola, «dovrà dare la multa se si tratta di un cane vagante o di uno privo di immunizzazione che abbia morsicato una persona». (fonte: Il Corriere delle Alpi)

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