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Sequestri & salvataggi

L’uomo è stato denunciato. Sequestrato anche un canile abusivo

Cavallo ucciso a colpi di forcone per dispetto alle guardie zoofile
TORINO - Quando lo scorso sa­bato pomeriggio le guardie zoo­file della Lida si sono recate in un cascinale ad Isolabella quel­lo che doveva essere un norma­le controllo di routine si è tra­sformato in una vera e propria mattanza. I padroni dell’allevamento era­no già stati sanzionato l’anno precedente per una serie di mal­trattamenti ai danni degli ani­mali. Al proprio arrivo i volon­tari si sono però accorti che nulla era cambiato rispetto al passato e che molte mucche continuavano ad essere denu­trite ed in cagionevoli condizio­ni di salute. Su tutti, però, preoccupava una puledra di neanche un paio d’anni alla quale erano state ri­scontrate una serie di fratture agli arti inferiori. Una condizio­ne che ha fatto decidere alle guardie della Lida, accompa­gnate dagli uomini dell’Arma di Chieri, di porre il piccolo ani­male sotto sequestro per tra­sportarlo in un altro allevamen­to. Una scelta, quella di portare via il cavallo, che non è stata accettata dal padrone del casci­nale che per non consentire il trasporto ha ripetutamente col­pito la puledra al costato con un appuntito forcone di ferro. L’animale, nonostante sia subi­to stato trasportato dai volontari alla più vicina clinica veterina­ria, non è riuscito a riprendersi dalle molte lesioni ed i medici, purtroppo, non hanno potuto far altro che sopprimerlo. Il proprietario della puledra, ol­tre ad essere stato sanzionato per reati amministrativi per una cifra superiore ai 30 mila euro, ora dovrà rispondere in sede penale delle proprie azioni. Pochi giorni dopo il triste episo­dio le guardie zoofile della Lida hanno anche effettuato il seque­stro di un canile abusivo a Pio­besi. Sotto un capannone, all’interno di piccole gabbie di neanche un metro per due, era­no stipati una ventina di cani, la maggior parte dei quali cuccio­li. Come se non bastasse, gli animali vivevano in condizioni igieniche disastrose, immersi in quasi 40 centimetri di fango. Il padrone dell’edificio che non presentava nessun registro dei cani, che erano anche anche privi di microchip, è stato de­nunciato per gestione illegale di un canile e, quindi, gli animali sono stati sequestrati dai volon­tari.

Animalieanimali 5 AGOSTO 2009

TRASFERITI SESSANTA ANIMALI SEQUESTRATI AL "VICTOR"
Lav contesta dissequestro di altri
Nel tardo pomeriggio di ieri, a partire dalle ore 19, saranno finalmente trasferiti i circa 60 animali, in gran parte volatili, dello spettacolo viaggiante “Victor”, fermo a Montecatini (Pistoia), sottoposti a sequestro dal 28 maggio scorso dall’Asl di Montecatini e dagli agenti del Nirda (Nucleo investigativo contro i reati a danno di animali) del Corpo Forestale dello Stato, con l’accusa di maltrattamenti (art. 544 ter c.p.) e detenzione di animali incompatibile con la loro natura (art. 727 c.p.), già più volte denunciato dalla LAV (http://www.facebook.com/l/;www.lav.it ) per le modalità di detenzione degli animali.
Gli animali saranno ospitati in diverse strutture d’Italia, alcune delle quali messe a disposizione dal CFS e dal WWF. Qui potranno godere di cure e di una migliore sistemazione rispetto alla incivile segregazione nelle strette gabbie del “Victor” e al buio cui erano sottoposti. Si tratta di un caso senza precedenti, in cui più della metà degli animali adibiti a spettacoli circensi sono sequestrati in vista del processo, per accuse di maltrattamento, di fatto impendendo la prosecuzione del Circo, dimostrando ancora una volta come la legge 189 del 2004 si applichi a tutti gli animali e in tutti gli ambiti, ivi compresi quelli di settore, come in questo caso nei circhi.
“Se possiamo esultare per essere riusciti a garantire un futuro di benessere per gli animali cui il Tribunale del Riesame ha convalidato il sequestro, e a trovare, tra mille difficoltà, per loro una nuova sistemazione, grazie all’encomiabile lavoro svolto dal Nirda del CFS, dal Servizio Veterinario Asl di Montecatini, dai nostri Avvocati e dagli attivisti LAV che da molti mesi seguono questo caso, resta invece l’amarezza e il forte dissenso per il dissequestro degli altri circa 50 animali del Victor: in particolare coccodrilli, anaconde, marabù e un leone marino – dichiara Nadia Masutti, responsabile LAV settore circhi, zoo ed esotici – Il leone marino è stato trovato detenuto praticamente in una “scatola” che ne limita i movimenti, gli squali costretti in una piscina di dimensioni assolutamente inadeguate e uno dei quali sarebbe malato a causa, non a caso, della mancanza di iodio. Gli animali erano costretti gran parte del tempo al buio perenne nei tunnel dei container, piombati, e con un microclima comune a una molteplicità di specie fra loro estremamente diverse. Una simile detenzione comprometterebbe il benessere psico-fisico di qualsiasi vivente: ma se questo non è ancora emerso in sede processuale, ora sarà il nostro consulente di parte, il medico veterinario Enrico Moriconi, ad esprimere un parere qualificato sulle condizioni di detenzione degli animali dissequestrati a supporto di una nuova istanza di sequestro”.
Tra gli esperti che hanno espresso il loro giudizio fortemente critico sulle condizioni di detenzione di degli animali di questo spettacolo, ricordiamo il medico veterinario intervistato, la scorsa primavera, dalla trasmissione “Striscia la notizia” (Canale 5), il quale ha evidenziato che non si riconosce il grado di sofferenza dei coccodrilli perché, al contrario di altri animali, non hanno una mimica facciale. Ma lo stesso accade per il leone marino, per gli anaconda, per gli squali, per gli uccelli: soffrono, ma non lo possono dimostrare perché noi non siamo in grado di capirlo.
“Sollecitiamo la Commissione Istruzione e Cultura della Camera dei Deputati a favorire in tempi brevi la dismissione degli animali da tutti i circhi attraverso l'approvazione della Proposta di Legge presentata nel 2008, prima firmataria l'on. Gabriella Gianmanco - continua Nadia Masutti - Ai cittadini chiediamo di preferire sempre i numerosi spettacoli senza animali, favorendo così una cultura sempre più estesa e radicata di rispetto verso i non umani”.
La LAV sottolinea che la Commissione Scientifica Cites ha evidenziato tutta una serie di requisiti minimi “indispensabili” per la detenzione degli animali nei circhi, al fine di evitare di incorrere nel reato di maltrattamento, tra cui l’utilizzo di strumenti atti a regolare la temperatura degli ambienti in funzione delle singole esigenze degli animali ospitati, l'arricchimento ambientale come componente essenziale e, soprattutto, l’idoneità delle strutture di detenzione.
Il Victor è un’attività di spettacolo viaggiante leggermente diversa dal circo comunemente inteso, dove comunque gli animali sono considerati “attrazioni” inserite nell’elenco delle attività spettacolari di cui all’art. 4 della legge 337/68. In questo caso gli animali non eseguono specifici numeri ma vengono semplicemente mostrati, e vivono segregati in gabbie e in spazi davvero ridotti.

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